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Arte e cultura

110 anni fa la difficile prima della "Tosca"

Il 14 gennaio 1900 in una serata concitata fu rappresentata per la prima volta la "Tosca" , una delle opere liriche che hanno reso immortale Giacomo Puccini. Quest’anno, in aprile, l’opera tornerà in scena sullo stesso palco di quel debutto, il Teatro dell’Opera di Roma, con lo stesso allestimento di quella prima assoluta.
di Alessandro Valentini
14 gennaio 2010 09:20

Il 14 gennaio 1900 a Roma, presso il Teatro Costanzi (oggi Teatro dell’Opera), andò in scena la prima della “Tosca”, opera in tre atti di Giacomo Puccini (libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica), in ordine cronologico la quinta delle dieci opere liriche che hanno reso immortale il Maestro di Torre del Lago. Anche se Puccini cominciò a lavorare all’opera nel 1896, l’idea gli venne nel 1889, quando a Milano rimase molto colpito dalla trama della omonima pièce teatrale del drammaturgo francese Victorien Sardou, tanto che immediatamente accarezzò l’idea di musicarla e ricavarne un’opera lirica. La "Tosca" è un dramma d’amore d’ambientazione storica: si svolge infatti sullo sfondo della Roma dell’anno 1800, ovvero dopo la caduta della Prima Repubblica Romana e nel pieno della seconda campagna di Napoleone in Italia. E’ proprio il contesto politico a condannare i due amanti ad un comune tragico destino, che si consuma nelle carceri di Castel Sant’Angelo.

La prima fu un grande evento mondano, alla presenza tra gli altri dell’allora Presidente del Consiglio Pelloux, di molti alti funzionari dello Stato, di gran parte della nobiltà romana, e di grandi compositori come Franchetti, Mascagni, Cilea. Tuttavia i minuti precedenti l’inizio della rappresentazione furono concitati: si temevano pesanti azioni di disturbo da parte dei rivali di Puccini, o veri e propri attentati contro le personalità in platea da parte degli anarchici, che in quei difficili anni della storia d’Italia erano spesso protagonisti delle notizie di cronaca. E immancabilmente quindici minuti prima dell’inizio del primo atto alla polizia giunse voce di un allarme bomba nel teatro; rivelatosi poi infondato, sul momento il fatto fu tenuto nascosto a Puccini, ma fu portato a conoscenza del Direttore d’orchestra Leopoldo Mugnone, che comunque salì sul palco. Già turbato di suo, dopo poche note fu costretto a interrompere la rappresentazione per via dei forti brusii provenienti dalla platea: ma non erano proteste rivolte al palcoscenico, quanto piuttosto verso i ritardatari che stavano tentando di forzare uno degli ingressi della sala. L’opera poi riprese da capo e fu eseguita senza ulteriori interruzioni fino alla fine. Tra il primo ed il secondo atto arrivò a teatro anche la Regina Margherita, che aveva preannunciato la sua presenza all’evento.

Il primo impatto sul pubblico e sulla critica non fu un granché, ma attorno all’opera si era creata molta, troppa attesa dopo l’enorme successo che Puccini aveva ottenuto quattro anni prima con "La Boheme". Ben presto però "Tosca" conquistò i favori di tutti: al Teatro Costanzi le repliche furono addirittura venti, col teatro sempre esaurito, e in appena tre anni venne rappresentata praticamente in tutto il mondo.Seppur zavorrato dal peso dell’incredibile successo della sua opera precedente, con cui agli occhi dei critici e degli appassionati doveva misurarsi in un inevitabile confronto, Puccini riuscì ancora una volta a cogliere nel segno, grazie soprattutto alla sua vena melodica imponente ed orecchiabile: tanto che già durante quella poco felice prima rappresentazione del 14 gennaio 1900 furono richiesti ed eseguiti i bis per le arie “Vissi d’Arte” (II atto) e “E Lucevan le Stelle” (III atto).Una per atto (nel primo Mario Cavaradossi intona “Recondita Armonia”), queste tre romanze sono diventate pietre miliari della storia della lirica, e hanno brevemente conquistato fama mondiale, conosciute e riconosciute oggi anche dai più digiuni di questa forma d’arte. Quest’anno, dal primo all’11 aprile, "Tosca" sarà nuovamente messa in scena al Teatro dell’Opera di Roma, due anni dopo la sontuosa versione di Franco Zeffirelli; questa volta però sarà ricostruito proprio l’allestimento originario di quella difficile ma storica prima assoluta.

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