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Sport

Il tennis azzurro è sempre più rosa

Dopo la definitiva consacrazione delle ragazze azzurre ai mondiali di nuoto, anche nel tennis le donne stanno raggiungendo i vertici mondiali. Tutto merito di Flavia Pennetta, la prima tennista italiana ad entrare nella top ten.
di Giuseppe Traino
20 agosto 2009 12:44

Dopo la definitiva consacrazione delle ragazze azzurre ai mondiali di nuoto, anche nel tennis le donne stanno raggiungendo i vertici mondiali. TuCi eravamo lasciati un po’ di giorni addietro con il riuscitissimo mondiale di nuoto di Roma che, immerso nelle bellezze della capitale, tanto clamore aveva suscitato. Tanti record del mondo, ma soprattutto tante vittorie e tanti successi: protagoniste assolute le ragazze. E, come a ribadire che di donne vincenti non ci sono solo quelle del nuoto o forse quasi a voler continuare questa tendenza, Flavia Pennetta ha deciso di diventare grande. Non che non lo fosse prima, ma le è sempre mancato quel guizzo, quella continuità, quel genio che ti permettono di vincere anche in situazioni difficili, ti permettono di superare ostacoli che prima non avresti oltrepassato.

Quale sia stata la molla che abbia lanciato la brindisina verso le prime dieci del mondo lo si può riscontrare in più situazioni o meglio lo si può intuire analizzando gli ultimi match da lei disputati. Innanzitutto, come nella stragrande maggioranza degli sport, è necessaria una buona se non ottima condizione fisica, oltre che mentale. E Flavia di questi tempi è forma come non mai, non ha acciacchi e, quando non è impegnata sui campi, può allenarsi con tranquillità. Inoltre, dopo le ultime vittorie, la Pennetta ha trovato quella consapevolezza della propria forza, delle proprie potenzialità, che non era riuscita a trovare fino a questo momento. Non più paura di vincere, non più partite rovinate all’ultimo game per limiti mentali, l’azzurra adesso vince e convince.

Un 2009 da ricordare

Per la Pennetta l’anno in corso è senza dubbio quello della consacrazione. Il 9 febbraio è numero 11 del mondo. Poi perde la finale ad Acapulco contro Venus Williams. A Stoccarda batte due top ten, Nadia Petrova e Jelena Jankovic. Ma dal 13 luglio in poi, giorno della sconfitta in semifinale a Bastad contro Caroline Wizniacki, diventa imbattibile. Vince Palermo e a seguire trionfa a Los Angeles. Poi Cincinnati.

L’ingresso tra le grandi negli States

"È un sogno che diventa realtà. Ho sempre sperato di poter entrare un giorno tra le prime dieci, e quel giorno è finalmente arrivato. Per me significa davvero moltissimo. Credo che voglia dire molto anche per l’Italia”. Così Flavia ha commentato questo importante traguardo dopo la vittoria ai quarti con la Hantuchova nel torneo di Cincinnati. Negli ultimi anni il movimento femminile italiano del tennis è cresciuto in maniera consistente grazie soprattutto ad un complessivo miglioramento di molte ragazze. Un livello medio di tutto rispetto, tanto che le azzurre sono riuscite a vincere la Federation Cup nel 2006 e quest’anno tenteranno nuovamente di bissare il successo nella finale con gli Stati Uniti. Una qualità che a livello di squadra è inferiore forse solamente alle russe ma che comunque è competitiva a grandissimi livelli.

Mancava una guida, la punta di diamante, la trascinatrice. E la Pennetta sembra proprio essere quello che mancava. Non solo per fare la voce grossa in campo internazionale ma anche per dare maggiore risalto a questo sport, per farne uno spot per i giovani affinché possano interessarsi a questo sport leggendario. Magari supportati da una scuola valida, da un progetto funzionale e da strutture adeguate. Tutto merito di Flavia Pennetta, la prima tennista italiana ad entrare nella top ten.

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