Jpeggy, la mostra fotografica sul web
E’ online da qualche giorno Jpeggy, progetto realizzato da Telecom in collaborazione con Amaci, Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiana. Una mostra 2.0 di foto valutate da un gruppo di esperti. Il tutto passando obbligatoriamente per le pagine di Flickr, la nota piattaforma di condivisione immagini.
di Danielantonio Di Palma 12 maggio 2009 19:14
Non una tradizionale mostra fotografica. Jpeggy è una galleria fotografica sul web, ospitata su un sito internet 2.0. Fotografi e curatori sperimentano così una nuova forma di exhibition, attorno al tema "the medium is the message". Infatti annuncio, raccolta di materiali, selezione ed esposizione, avvengono interamente su Internet: non c’è spazio per la le fotografie appese con catenelle a bianche pareti. Il progetto è stato realizzato da Telecom, in collaborazione con Amaci, Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiana, con l’obiettivo di valorizzare i talenti fotografici italiani in occasione dell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione. L’iniziativa,“Jpeggy - the art of shooting over Ip», vuole quindi stimolare l’affermazione di nuovi talenti fotografici grazie alle potenzialità di Internet. Tutti gli appassionati di fotografia avranno a disposizione un anno per partecipare a questa mostra collettiva, ma solo 52 opere verranno giudicate le migliori. Non si tratta, però, di un concorso di fotografia: la giuria non stabilirà la foto più bella, ma sceglierà (ed esporrà virtualmente) i lavori che aiutano a definire meglio la ricerca/progetto complessiva.
La giuria è composta da un comitato scientifico e selezionerà le immagini più interessanti tra quelle proposte sulla pagina dedicata di Flickr, il portale targato Yahoo! che permette a milioni di internauti di condividere la propria arte e metterla a disposizione di tutti . A sua volta le foto verranno pubblicate sulla home page di Jpeggy, all’interno della "Photo Cloud", una nuvola di immagini in continua evoluzione. Il comitato selezionerà quindi ogni settimana un progetto fotografico, segnalandolo e commentandolo all’interno del blog ufficiale, che raccoglierà anche i contributi di tutti i navigatori. Inoltre Jpeggy ospiterà informazioni dettagliate e guide ai maggiori musei, gallerie, festival, magazine, blog, scuole di fotografia italiane e straniere.
Flickr: cos’è?
Flickr è stato sviluppato dalla Ludicorp, una compagnia canadese di Vancouver fondata nel 2002. Nel marzo del 2005, sia la Ludicorp che Flickr sono stati comprati da Yahoo! con relativo trasferimento dei server dal Canada agli Stati Uniti. Nel 2006 è terminata la fase di sviluppo e quindi si è deciso di portare a 100 MB al mese (dai precedenti 20 MB) per gli account gratuiti ed a 2 GB al mese per gli utenti a pagamento lo spazio per caricare il proprio materiale. Nel gennaio 2007 si è spostato sulla piattaforma Yahoo! obbligando i vecchi utenti con account aperto prima dell’acquisizione del 2005 ad un account della piattaforma Yahoo. Nel giugno 2007 Flickr ha concluso anche la sua fase Gamma, sostituendo la dicitura Gamma con "Flickr Loves You". In concomitanza, il servizio, precedentemente disponibile solo in lingua inglese, è stato localizzato in diverse lingue, fra cui l’italiano; nello stesso mese ha anche inaugurato un sistema di censura guidato dagli utenti per filtrare le fotografie considerate potenzialmente controverse.
Nell’ aprile 2008 Flickr ha introdotto la possibilità, solo per gli utenti a pagamento, di caricare video della durata massima di 90 secondi e di dimensione massima di 150 MB. L’utilizzo del servizio negli anni è cambiato visibilmente. Inizialmente nato come strumento per ospitare le proprie immagini da pubblicare su altri siti, ha avuto grande successo grazie al fenomeno dei blog. In seguito si è evoluto, diventando esso stesso una comunità virtuale grazie ai gruppi tematici ed ai forum, anche grazie alla crescita tecnologica ed al largo numero di strumenti fotografici.



