Lorca al piccolo teatro di Milano
La "casa di Bernarda Alba" arriva in Italia dopo il grande successo ottenuto nei teatri di Madrid e Barcellona. In scena le più grandi interpreti del teatro spagnolo guidate da Núria Espert e Rosa Maria Sardà.
di Cristina Fernández Sánchez 11 novembre 2009 20:40
Il capolavoro teatrale di Federico García Lorca, La casa de Bernarda Alba, é in scena in questi giorni al piccolo teatro di Milano, dopo aver visto luce al Teatre Nacional de Catalunya di Barcellona – dal 29 aprile al 28 di giugno - e al Teatro Español di Madrid –del 10 de settembre al 25 de octubre.
Lo spettacolo, che in Spagna ha avuto un successo clamoroso, con un totale di 25.548 spettatori (94% di occupazione), è diretto da Lluìs Pasqual e interpretato da Núria Espert nel ruolo di Bernarda Alba e da Rosa Maria Sardà in quello di Poncia. Completano il cast Tilda Espluga, Almudena Lomba, Teresa Lozano, Marta Marco, Marta Martorell, Bárbara Mestanza, Montse Morillo, Nora Navas, Rebeca Valls y Rosa Vila.
La Casa di Bernarda Alba venne scritta nel 1936 ed é un’opera che va oltre il dramma per consolidarsi come una vera e propria tragedia, in cui si respira l’attenzione ai temi sociali dell’autore nato a Granada. L’opera racconta la storia di Bernarda Alba che, dopo essere diventata vedova per la seconda volta, decide di vivere nel lutto più rigoroso, chiusa in casa. La sua decisione condiziona le cinque figlie che vivono assieme a lei: Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio y Adela.
Questa situazione subirà una scossa con l’arrivo di Pepe el Romano, che vuole in sposa la figlia maggiore. Lungo tutta la rappresentazione si sviluppa così un conflitto tra due forze opposte: la legge naturale e la legge sociale: il fanatismo ed i valori della società imposti dalla madre si andranno ben presto a scontrare con l’ansia di libertà ed i desideri delle figlie. Il tutto permeato da una visione tragica dell’animo umano, della società, del ruolo della donna e della realtà spagnola del 1936.
Ed é così che, per il regista Pasqual, il teatro porta in scena ancora una volta una denuncia spudorata e viva: "Bernarda e la sua gente, allora e sempre, non difendono altro che una casta ed i suoi privilegi, sostenuta sopra colonne inamovibili di principi tanto vanamente eterni quanto vuoti e decomposti e lo fanno sfidando persino le leggi della Natura, e sapendo che semineranno solo morte”. Lo spettacolo, recitato in spagnolo con sovratitoli in italiano, andrà in scena fino al 15 novembre.
(trad. di Francesco Mantica)



