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Sport

Mallett, scocca l’ora della verità

Cresce l’attesa per il debutto degli azzurri nei test match autunnali. Da sabato 14 novembre l’Italia affronterà il meglio del rugby australe: Nuova Zelanda, Sudafrica e Samoa. Riusciranno i ragazzi di Mallett ad evitare l’ennesima disfatta?
di Alessandro Addesa
10 novembre 2009 10:58

Nelle prossime tre settimane l’Italrugby sarà impegnata in un ciclo durissimo di amichevoli contro le grandi potenze della palla ovale mondiale. I leggendari All-Blacks, gli Springboks campioni del mondo in carica e la brillante selezione samoana rappresentano un test fondamentale per stabilire se il gruppo azzurro sia cresciuto durante la gestione Mallett. E anche se i precedenti ci vedono in netto svantaggio, 22 sconfitte in altrettanti incontri (12 contro la Nuova Zelanda, 7 contro il Sud Africa e 3 contro le Isole Samoa), non manca l’ottimismo tra le fila azzurre. “La cosa principale per noi e quella di dimostrare che stiamo crescendo, che il lavoro che stiamo facendo diventa importante, una conferma” – sostiene il presidente federale Dondi “Credo che la nostra nazionale, avendo la possibilità di giocare contro queste grandi squadre, avrà modo di comportarsi molto bene in quello che è per noi il torneo più prestigioso, che è il 6 Nazioni”. Parole confortanti che però non mettono al riparo la panchina del tecnico sudafricano in caso di prestazioni deludenti. Già nel recente passato, il presidente Dondi è stato autore di rivoluzioni all’interno dello staff tecnico in seguito a sconfitte umilianti come nel 1999 quando George Coste rassegnò le sue dimissioni in seguito alle impressionanti sconfitte 74-3 e 101-0 subite dal Sud Africa durante quel tour estivo. In attesa di sciogliere gli ultimi dubbi di formazione, il c.t azzurro continua l’opera di ringiovanimento del gruppo convocando 4 esordienti: Benvenuti e Venditti cresciuti nell’ accademia di Tirrenia; il flanker del Parma Francesco Minto e il mediano di mischia della Benetton Treviso, Fabio Semenzato. Inoltre l’equiparato Craig Gower è stato confermato come mediano d’apertura dopo l’eccellente tour estivo.

Febbre nera

Per celebrare l’arrivo degli All-Blacks, la Fir (Federazione italiana rugby) insieme a Rds, La7 e Cariparma ha messo in piedi una strepitosa macchina organizzativa, ottenendo la possibilità di giocare nello splendido impianto di “San Siro”. Così per la prima volta in Italia, un incontro di rugby si svolgerà davanti ad oltre 80 mila spettatori. Ma l’eccezionale evento rischia di avere un cast di seconde linee poichè molto probabilmente il commissario neozelandese Graham Henry opterà per dare un turno di riposo alle stelle della squadra in vista dei successivi incontri contro Inghilterra e Francia. Inoltre la stella Dan Carter, 966 punti in nazionale (uno in meno di Mehrtens) rischia almeno una settimana di stop per un placcaggio alto non sanzionato su Martin Roberts durante l’amichevole contro il Galles. Assenze che si aggiungono a quelle di Isaia Toeava, Piri Weepu, Richard Kahui, Ali Williams, Bryn Evans, Keven Mealamu e Leilia Masaga dispensati da questo tour autunnale.

Le altre avversarie

Non parte nei migliori dei modi la spedizione europea degli Springboks. Per il match contro gli azzurri, i detentori della Web Ellie Cup non avranno la ribalta dell’Artemio Franchi di Firenze perché la Fir non si accorta in sede di programmazione che l’incontro in questione si sarebbe svolto a cavallo tra il turno di campionato tra Fiorentina e Parma e il successivo match di Champions League dei viola. Cosi per preservare il manto erboso dello stadio fiorentino, il test match è stato spostato nella fredda Udine. Nonostante questi piccoli problemi logistici, il ct Pieter de Villiers affronterà questa tournee ( Francia,Italia ed Irlanda sono gli incontri in programma) con un gruppo composto da 37 unità tra le quali spiccano le stelle Habana e Burger.

Per l’italia, le Isole Samoa rappresentano l’unica possibilità concreta di vincere una partita in questo trittico autunnale. Tra le due formazioni la differenza in classifica è minima, 11esima Samoa mentre gli azzurri occupano il 12esimo posto del ranking Ibr (International Board Rugby). Ma per raggiungere l’obiettivo bisognerà mantenere il livello di concentrazione altissimo. Finota la rappresentativa delle isole del Pacifico sono imbattuti contro gli azzurri enei tre incontri disputati. con un bilancio di 51 punti al passivo e ben 102 all’attivo.

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