Mostre d’autunno
Un calendario fitto di appuntamenti per gli amanti dell’arte. In autunno l’Italia offre infatti una ricca stagione di mostre. Numerosi gli eventi dal Nord al Sud dello Stivale: capolavori da ammirare in un viaggio alla scoperta dei grandi maestri italiani e stranieri.
di Luca Caruso 20 ottobre 2009 12:03
Edward Hopper
Approda a Milano un’antologica di Edward Hopper, il maggior rappresentante del realismo statunitense. Il Palazzo Reale ospita fino al 31 gennaio 2010 oltre 160 opere tra acquerelli, incisioni, olii e disegni. Protagonisti delle creazioni di Hopper sono le persone colte nelle loro attività quotidiane. Come fotogrammi cinematografici, i dipinti trasmettono la malinconia e la solitudine dell’uomo contemporaneo, vittima di un’incomunicabilità senza rimedio. La mostra si sposterà poi a Roma, presso il Museo della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno.
Luxus. Il piacere della vita nella Roma imperiale.
Il piacere della vita come aspirazione al bello e alla perfezione, tensione verso il divino eterno e immortale. La ricchezza dell’antichità classica rivive attraverso reperti archeologici e opere pittoriche estetizzanti, riscoprendo la dimensione del lusso come sintesi ideale tra spirito e corpo. Al Museo di Antichità di Torino, fino al 31 gennaio.
Capolavori della Modernità. Opere dalla collezione del Kunstmuseum Winterthur
Oltre 240 capolavori della storia dell’arte del XX secolo dalle collezioni del museo svizzero, saranno nelle sale del Mart di Rovereto fino al 10 gennaio 2010. Un ricco percorso cronologico e tematico che attraversa l’impressionismo, il cubismo, il surrealismo e le ricerche astratte, per giungere a un’apertura sulle sperimentazioni internazionali del secondo dopoguerra.
L’età di Courbet e Monet
Villa Manin a Passariano di Codroipo (Udine) ospita fino al 7 marzo "L’età di Courbet e Monet. La diffusione del realismo e dell’impressionismo nell’Europa centrale e orientale". Una sorta di viaggio nella genesi dell’impressionismo attraverso 134 opere con autori del calibro di Manet, Monet, Renoir, Pissarro, Degas, Cézanne fino a van Gogh.
I segreti della Città Proibita. Matteo Ricci alla corte dei Ming
Fino al 9 maggio si potranno ammirare a Treviso, presso il complesso della Casa dei Carreresi, più di 300 reperti fra gioielli, porcellane, dipinti, statue d’oro e mobili della Cina tra il 1368 e il 1644. Un percorso multimediale permetterà al visitatore di addentrarsi virtualmente nella Città Proibita di Pechino. Una sezione speciale è dedicata al gesuita Matteo Ricci, matematico e astronomo che intraprese un’azione missionaria nel territorio cinese, al tempo della dinastia dei Ming.
Corot e l’arte moderna
“Corot e l’arte moderna. Souvenirs et impressions” al Palazzo della Gran Guardia di Verona fino al 7 marzo. Ritenuto l’ultimo dei classici e il primo dei moderni, Corot fu un prodigioso creatore di universi poetici e di invenzioni plastiche. Va in smostra assieme ad altri importanti maestri quali Poussin e Picasso in una selezione di 100 opere che hanno segnato l’arte moderna.
Da Velazquez a Murillo
Fino al 17 gennaio il Castello Visconteo di Pavia ospita la mostra “Da Velazquez a Murillo. Il secolo d’oro della pittura spagnola nelle collezioni dell’Ermitage”, con circa 50 opere provenienti dal museo russo, per far rivivere il ’siglo de oro’ della pittura iberica.
Telemaco Signorini e la pittura in Europa
Oltre 100 opere a Palazzo Zabarella di Padova fino al 31 gennaio. I massimi capolavori dell’artista toscano saranno presentati insieme a quelli di altri grandi maestri della pittura europea del momento, come Degas, Toulouse-Lautrec, Corot, Courbet, Rousseau, Sisley.
Otto Hofmann e la poetica del Bauhaus
Fino al 14 gennaio circa 200 opere del maestro dell’astrattismo Otto Hoffman saranno esposte nello scenario del Palazzo Ducale di Genova. Dipinti, xilografie, litografie e porcellane per approfondire il profilo dell’artista formatosi alla scuola d’arte Bauhaus sulla scia di Klee e Kandisky.
Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura.
Castel Sismondo a Rimini ospiterà fino al 14 marzo 65 capolavori della pittura europea dal ‘500 al ‘900 provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston. Per via della breve chiusura di alcuni ambienti del museo americano, hanno raggiunto eccezionalmente l’Italia opere di Rembrandt e Velasquez, passando per Van Dyck, Tiepolo, Manet, Gauguin, Cézanne, Van Gogh, Monet, Picasso, Matisse.
Boldini nella Parigi degli Impressionisti
Fino al 10 gennaio al Palazzo dei Diamanti di Ferrara una mostra dedicata al periodo parigino di Giovanni Boldini, dal 1871 al 1886. Circa cento opere rievocano la vita pulsante di Parigi e l’evoluzione artistica del pittore ferrarese osservata attraverso una città.
Chagall e il Mediterraneo
Le sale di Palazzo Blu sul Lungarno ospiteranno fino al 17 gennaio 150 opere, tra dipinti, sculture, ceramiche e litografie, create dall’artista russo a partire dal 1926 quando, per la prima volta, incontrò la luce, i colori e il paesaggio del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano, dalla Francia, alla Grecia, alla Terra Santa.
Inganni ad arte. Meraviglie del trompe-l’oeil dall’antichità al contemporaneo.
A Firenze, Palazzo Strozzi, centinaia di opere provenienti da musei e collezioni private italiani ed esteri, raccontano l’intrigante e spettacolare storia del trompe-l’œil, dagli affreschi dell’antichità romana attraverso capolavori dell’arte moderna europea fino ai giorni nostri. Quando l’illusione supera la realtà. Fino al 24 gennaio.
Lo stile dello Zar
Al Museo del Tessuto di Prato fino al 10 gennaio arte e moda tra Italia e Russia dal XIV al XVIII secolo. Attraverso gli affascinanti intrecci tra arte tessile, moda e pittura, si indagano le relazioni tra due mondi e due culture: quella Occidentale, nello specifico italiana e toscana con le sue eccelse manifatture, arte e costumi, e quella del Vicino Oriente, coi suoi riti sfarzosi, le sue mode, i beni pregiati. Oltre 130 opere per un percorso tra sete preziose e dipinti dei grandi maestri del tempo.
Michelangelo Buonarroti architetto a Roma
Fino al 7 febbraio i Musei Capitolini di Roma ospitano 105 opere che raccontano i segni immortali lasciati dal Buonarroti nella città eterna. Tra essi, oltre 30 disegni autografi dell’artista, comprese anche pregevoli stampe e due ritratti dell’artista.
Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d’Europa.
A Palazzo Venezia, Roma, fino al 31 gennaio, una grande mostra racconta per la prima volta la storia dell’Occidente cristiano attraverso le vicende dei suoi protagonisti. Due millenni del Vecchio Continente segnati dalla fede cristiana. Martiri e confessori, monaci e vergini, angeli e re, ritratti dai più grandi artisti. L’affascinante e complesso intreccio tra la storia dell’Europa e dei suoi popoli e le vicende cristiane della civiltà d’Occidente viene narrato nella prima esposizione dedicata all’incontro e lo scontro tra potere e religione, tra civitas ed ecclesia, tra corone ed aureole.
Roma. La pittura di un Impero
Un viaggio nella classe e nel virtuosismo della rappresentazione figurativa dell’Impero, dal I secolo a. C. al V d. C.. Oltre cento le opere in mostra, tra grandi affreschi, ritratti su legno e su vetro, decorazioni, fregi e vedute, provenienti dalle domus patrizie, dalle abitazioni e botteghe popolari dei più importanti siti archeologici e dai musei di tutto il mondo. E un allestimento d’eccezione firmato dal regista Luca Ronconi. Alle Scuderie del Quirinale fino al 17 gennaio.
Geni maledetti
Fino al 24 gennaio la Galleria Borghese di Roma celebra Caravaggio, nel IV centenario dalla morte, affiancando a 14 dei suoi capolavori 16 dipinti di Francis Bacon, di cui ricorre, invece, il centenario dalla nascita. Un duetto di ’maledetti’ dell’arte: il tormentato Caravaggio, che esasperò i contrasti tra luci e ombre, e l’inquieto Bacon, ritrattista e deformatore dei volti. Due pittori drammatici, consci della fugacità della vita e della tragicità dell’esistenza, per i quali la figura umana diviene un crocevia d’emozioni.
La riscoperta di Dada e Surrealismo
Fino al 7 febbraio al complesso del Vittoriano una delle più imponenti e complete mostre mai realizzate su Dada e Surrealismo, curata dallo storico dell’arte, saggista, poeta e filosofo Arturo Schwarz. Oltre 500 opere tra olii, sculture, readymade, assemblaggi, collage, disegni automatici ripercorrono nella sua interezza la nascita, il susseguirsi dei Manifesti e delle principali mostre, il cammino figurativo dei tanti protagonisti di questi due movimenti rivoluzionari che tanto potere eversivo hanno avuto tra le avanguardie artistiche del Novecento.
Galileo ai Musei Vaticani
Nell’Anno internazionale dell’astronomia, celebrativo di Galileo Galilei, e a quattro secoli dalla scoperta e prima applicazione del telescopio, i Musei Vaticani intendono offrire all’ammirazione e alla riflessione del pubblico una vasta selezione dell’imponente patrimonio di strumentazione astronomica di interesse storico posseduta dagli istituti italiani. “Astrum 2009: astronomia e strumenti. Il patrimonio storico italiano quattrocento anni dopo Galileo”, fino a 16 gennaio.



