Serie A: Ecco la rivoluzione low cost
Ridimensionato dalla crisi economica e dalle cessioni eccellenti delle stelle Kakà e Ibrahimovic, il massimo torneo italiano è alla ricerca di una nuova identità. Ancora una volta l’Inter, alla caccia del quinto titolo consecutivo, è la grande favorita ma attenzione alla linea verde di Milan e Juventus.
di Alessandro Addesa 23 agosto 2009 13:57
I debuttanti
Persi Kakà e Ibrahimovic, attratti dalle sirene spagnole, la Serie A presenta ai blocchi di partenza ben 31 calciatori e 5 allenatori esordienti. Tra giovani promesse e campioni affermati quale squadra avrà fatto l’affare migliore?. Anche in regime di austerity l’Inter conquista il titolo di Regina del mercato grazie all’acquisto di Lucio ed Eto’o. Durante il breve precampionato il centrale brasiliano ha impressionato per la velocità di inserimento nei meccanismi difensivi e per la personalità con cui rilancia la manovra nerazzurra. Invece il camerunense, anche se compie ancora errori clamorosi sotto porta, aiuta tantissimo la squadra con il suo movimenti negli spazi e in tandem con l’argentino Milito forma una delle coppie più forti del campionato. Dopo aver vinto la scommessa “Thiago Motta”, il presidente del Genoa Enrico Preziosi ci riprova con Palacio. Il fantasista argentino arriva da una stagione vissuta ai margini del Boca Juniors, a causa dei persistenti problemi di pubalgia. Toccherà a Gasperini rigenerare un giocatore che con i suoi numeri può risultare decisivo per coltivare le ambizioni da Champions League del Grifone.
Per ritornare al vertice del calcio europeo Milan e Juventus si affidano alla linea verde seguendo l’esempio del Barcellona. Metabolizzati gli addii di Carlo Ancelotti, Paolo Maldini e Kakà il nuovo corso rossonero parte da Leonardo. Il brasiliano, alla prima esperienza da tecnico, ha costruito una squadra che dovrebbe fare del possesso palla, della difesa alta e delle verticalizzazioni i propri punti di forza. E se Pato e Ronaldinho ritornano ai loro livelli, la sorpresa è dietro l’angolo. Chiamato a sostituire Claudio Ranieri nelle ultime due giornate dello scorso torneo, Ciro Ferrara incarna la voglia di vincere dei bianconeri che ormai da tanti anni non si impongono in nessuna manifestazione nazionale o continentale. Per centrare l’obiettivo sono arrivati Felipe Melo e Diego, due brasiliani dai piedi buoni che rendono il centrocampo juventino più tecnico e fantasioso rispetto alla scorsa stagione.
Senza tabù
In attesa dell’ufficializzazione della scissione tra le squadre di Serie A e quelle cadette, la Lega Calcio continua nel progressivo abbattimento degli ultimi tabù che circondano da sempre il nostro torneo per guadagnare qualche milione di euro in più di introiti televisivi. Spiccioli, rispetto alla cifre da capogiro che girano in questo mondo dorato, ma necessari per ridare ossigeno alle casse asfittiche dei club. Così dall’inizio di settembre, i primi due turni verranno giocati in notturna per evitare il gran caldo estivo, ogni giornata sarà caratterizzata da un vero e proprio spezzatino televisivo. Oltre agli ormai consolidati anticipi del sabato con una gara alle 18 e una alle 20.45, verrà introdotta ogni domenica una partita all’ora di pranzo. Una novità che rompe con le tradizioni del tifoso italiano, abituato ad andare allo stadio soltanto dopo il consueto pranzo domenicale. Inoltre dal 2010 le telecamere di Sky entreranno nello spogliatoio, il sacro tempo dei giocatori, per carpire le ultime indicazioni degli allenatori, trasformando così un semplice gioco in un nuovo reality. Anche dal mondo arbitrale arrivano importanti innovazioni per la stagione ormai alle porte. Ogni settimana “le giacchette nere” affronteranno attraverso il web test interattivi per uniformare i giudizi sulle diverse situazioni di gioco. Ovviamente, quando le risposte saranno difformi, il designatore Collina diramerà ogni discussione tra i 37 arbitri e gli 85 assistenti con l’interpretazione ufficiale del caso. In questo modo si cercherà di ridurre le polemiche al minimo per dare più serenità alla giovane classe arbitrale.



