Iscrizione Periodicamente

Iscriviti subito a Periodicamente.it
È gratuito e ti occorreranno pochi secondi!

nuovo settimanale di approfondimento online leggi

Politica

Soubrette o Deputato: che differenza c’è?

Il Presidente del Consiglio ha tutto il diritto di partecipare alle feste di compleanno. Sua moglie può legittimamente chiedere il divorzio.I giornali hanno la libertà di scrivere ciò che preferiscono. Ma è questo quello che gli italiani vogliono realmente sapere? Forse si. Basta cambiare canale: dalla casa del Grande Fratello a Villa Certosa.
di Sara Sanzi
10 giugno 2009 20:13

Il Presidente del Consiglio ha la facoltà, secondo la Costituzione Italiana, di dirigere la politica generale del Governo. Ha il potere di stilare programmi e manovre utili a tutto il Paese; contrattare con le industrie qualora un accordo internazionale rischi di far perdere il lavoro a migliaia di suoi concittadini; varare misure straordinarie nel caso in cui un’emergenza, come un terremoto, lasci senza tetto la popolazione di un’intera provincia. Se, in tutta questa girandola di impegni, il Presidente del Consiglio trova il tempo di partecipare a una festa di compleanno può farlo. Inutile scandalizzarsi, dunque, se Silvio Berlusconi il 26 aprile scorso ha deciso di fare personalmente gli auguri a Noemi Letizia, fresca diciottenne, in un ristorante di Casoria. Se l’intera faccenda avesse nascosto aspetti conturbanti o poco chiari, di sicuro non si sarebbe fatto fotografare con l’intero staff del locale. Certo, sembra difficile immaginare Berlinguer o De Gasperi fare campagna elettorale in maniera così ingenua, ma siamo nell’era della politica mediatica: l’uomo politico non può prescindere dall’essere un personaggio e il personaggio, se vuole continuare a battere gli avversari come ha già fatto per ben quattro volte, sa che bisogna essere vicini alla gente. Berlusconi, inutile girarci intorno, rappresenta legittimamente la maggioranza degli italiani: quelli che sostengono che evadere le tasse non è peccato e fanno le corna nelle foto di gruppo.

Una moglie ha la facoltà, secondo quanto stabilito dalla legge, di chiedere il divorzio nel caso in cui la comunione, spirituale e materiale, tra i coniugi venga a mancare. Veronica Lario, evidentemente, non condivide più da tempo lo spirito con il quale il marito si approccia al gentil sesso. Noemi Letizia ha fatto solo traboccare il vaso. A colmarlo ci avevano già pensato, tra le altre, Barbara Matera, ex annunciatrice Rai, ora candidata alle elezioni Europee nelle liste del Pdl; Angela Sozio, ex partecipante del Grande Fratello, fotografata mano nella mano con il Cavaliere; Camilla Ferranti, ex tronista di Uomini & Donne, per la quale Berlusconi avrebbe speso più di una raccomandazione. Un’ondata di ex starlette sulla via di Bruxelles, che ha fatto arenare una relazione che, seppur formalizzata nel 1990, durava da quasi trent’anni.

Erano rimaste folgorate sulla via di Montecitorio, d’altronde, anche Gabriella Carlucci e Mara Carfagna: non appena divenute deputate, hanno fatto fuori i tutù con i quali si esibivano quando, più che le segreterie e le piccole sezioni di partito, frequentavano i salotti di Buona Domenica e Piazza Grande. Non si tratta di essere bigotti o parrucconi, si tratta di esseri seri e di riconoscere la vocazione di ognuno. Certo, sembra difficile immaginare Nilde Iotti o Rossana Rossanda adoperarsi in un tale repentino cambio di armadio e aspirazione, ma siamo nell’era della mediatizzazione della politica: non bisogna puntare sui volti nuovi. Piuttosto sui volti noti al televoto.

Gli italiani hanno la facoltà, secondo il comunissimo buon senso, di leggere i giornali che preferiscono. I giornali, a loro volta, possono autonomamente scegliere i temi verso i quali investire energie e risorse. Il caso Mills presenta delle implicazioni molto più oscure rispetto al caso Noemi e i problemi dei cassaintegrati Fiat o della ricostruzione in Abruzzo meriterebbero molto più inchiostro di quanto ne stanno assorbendo le pagine dedicate al ciarpame senza pudore. La logica del profitto sovrasta tutto: se i retroscena delle feste di Capodanno fanno vendere più copie e realizzare più contatti, si va avanti a cercare lo scandalo, la scollatura, il particolare.

L’ago all’interno di un pagliaio pieno spilli ben più pericolosi e pungenti. Non ci si può stupire se il pubblico, abituato a guardare dal buco della serratura la casa del Grande Fratello, ora legge La Repubblica con la stessa voyeuristica bramosia. Certo, sembra difficile immaginare Montanelli o Biagi appostarsi dietro le siepi di Villa Certosa, ma siamo nell’era in cui politica e media vanno a braccetto. Noemi Letizia in fondo lo ha capito benissimo: lei nella vita vuole diventare “o soubrette o deputato”.

aggiungi a de.licio.us de.licio.us aggiungi a google bookmarksgoogle bookmarks aggiungi a ok/nook/no diggitdiggit stampa documentostampa invia documento invia
0 Commenti     Commenta l'articolo

Ads