Volley, bis europeo per le azzurre
Due anni dopo la vittoria in Lussemburgo, l’Italia si riconferma campione d’Europa. In finale liquida l’Olanda con un secco 3-0 (25-16, 25-19 e 25-20). Completa il podio la Polonia, padrone di casa.
di Alessandro Addesa 7 ottobre 2009 10:02
Una nuova generazione di fenomeni è apparsa all’orizzonte della pallavolo italiana. Con la rappresentativa maschile in crisi, tocca alle azzurre trascinare il nostro movimento ai vertici del volley internazione. Alla Lidz Arena, le ragazze allenate da Massimo Barbolini conquistano il secondo titolo europeo consecutivo, sconfiggendo l’Olanda vera sorpresa della rassegna continentale. Una finale lampo, durata soltanto sessantadue minuti, nella quale il sestetto azzurro ha mostrato tutto il suo repertorio fatto di attacchi potenti e difese impossibili. Unico momento di difficoltà in avvio di secondo set quando le olandesi sono arrivate al +6 (11-5) grazie alla maggiore prestanza fisica sotto rete. Ma all’improvviso il primo pallone della partita messo a terra dall’Aguero (11-6) cambia l’inerzia del set. Le azzurre riprendono fiducia e con un parziale di 9-1 ribaltano il risultato. Una rimonta propiziata dall’arguzia tattica della Lo Bianco che smistando palloni su tutto il fronte d’attacco non ha dato più riferimenti al muro avversario mandando così in tilt la difesa orange e completata dai muri della Gioli, insuperabile sotto rete.“Queste ragazze hanno fatto un europeo incredibile” - racconta il tecnico Massimo Barbolini” – “hanno compiuto un’impresa. Confermarsi e’ sempre più difficile, ma questa finale vinta cos’ ci dice che in questo momento siamo i più forti. Questo è un gruppo fantastico a cui va un applauso grande". E anche i numeri confermano il dominio delle azzurre in Europa negli ultimi quattro anni: 16 vittorie consecutive e soltanto quattro set persi (due per edizione).
Un nuovo equilibrio
In Polonia la nazionale italiana ha ritrovato quella continuità di gioco e di risultati smarriti durante l’ultimo torneo olimpico. Una trasformazione determinata dal ritorno di Antonella Dal Core. Soltanto un anno fa, il ct Barbolini perse la schiacciatrice napoletana, costretta ad uno stop forzato per problemi cardiaci pochi giorni prima della partenza per la Cina. Così il tecnico modenese tentò il tutto per tutto spostando Tai Aguero dal suo abituale ruolo di opposto a quello di schiacciatrice. Un cambio che però non diede i risultati sperati poiché distrusse i tradizionali punti di riferimento delle nostre giocatrici sia in attacco sia in difesa, e costrinse l’Italia ad un modesto quinto posto finale. Invece oggi, il recupero della 29enne napoletana garantisce maggiore tranquillità in ricezione ma soprattutto permette alla palleggiatrice Lo Bianco di avere un’altro affidabile terminale offensivo quando l’Aguero non è in giornata. Non a caso alla fine della rassegna europea la Gioli e la stessa Del Core sono state le migliori attaccanti azzurre.
Un 2009 da ricordare
L’oro europeo è soltanto l’ultimo successo di una stagione indimenticabile caratterizzata dalle vittorie dei Giochi del Mediterraneo e delle Universiadi e la qualificazione ai prossimi Mondiali. Risultati che hanno ripagato i sacrifici fatte dalle atlete ma soprattutto che confermano la bontà del lavoro svolto dalla Fivap e dallo staff azzurro. Come al solito, durante la preparazione estiva, il ct Barbolini ha lavorato con un gruppo molto ampio di giocatrici in modo da valutare anche le promesse messesi in luce nell’ultimo campionato. Inoltre per avere anche il riscontro del campo e non soltanto quello dell’allenamento sono stati costituiti due gruppi che hanno affrontato le diverse competizioni in programma: Universiadi e Giochi del Mediterraneo prima della scelta definitiva delle 14 che avrebbero partecipato agli Europei. Un metodo di lavoro inusuale che però in questi anni ha garantito un ricambio generazionale continuo all’interno squadra evitando in questo modo fratture tra il nucleo storico e le nuove arrivate. Così in questo 2009 nero per gli sport di squadra, l’Italdonne rappresenta l’unico raggio di sole azzurro.



