World Digital Library dell’Unesco online
Finalmente è online la World Digital Library (www.wdl.org) dell’Unesco realizzata con un partenariato di 32 istituzioni e della Biblioteca del Congresso americano. Un’immensa biblioteca digitale che intende divulgare gratuitamente i tesori letterari e artistici mondiali conservati dalle biblioteche. La consultazione è gratuita e cercare il materiale è semplicissimo.
di Fabiana Raponi 21 maggio 2009 23:26
La World Digital Library dell’Unesco da martedì scorso, è finalmente online. Si tratta di una vera e propria rivoluzione, una biblioteca digitale mondiale che mette a disposizione il materiale artistico proveniente da ogni parte del mondo. Il progetto, nato nel 2005, è stato presentato il 21 aprile scorso a Parigi e la World Digital Library, iniziativa promossa dall’Unesco ( l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura), della statunitense Library of Congress con la collaborazione di Google, nasce con la finalità di favorire il «dialogo interculturale e della comprensione internazionale, contribuendo al tempo stesso alla diffusione della conoscenza e alla promozione internazionale delle culture e della ricerca scientifica».
Per accedere al portale è necessario visitare il sito internet www.wdl.org. Per consultare i documenti, a diposizione 7 lingue diverse, le sei ufficiali dell’Onu, vale a dire l’inglese, l’arabo, il cinese, lo spagnolo, il francese, il russo e il portoghese. La Biblioteca consente di leggere e ammirare documenti imperdibili, mettendo a disposizione di tutti i visitatori l’immenso materiale della biblioteca: manoscritti, mappe, spartiti, film, stampe, fotografie, registrazioni e molto altro. Consultare il portale è semplicissimo: è necessario però impostare alcuni parametri, fra cui la località o il tipo di documento per rintracciare il materiale. Dal portale è possibile non solo visionare il documento, ma anche accedere direttamente al link e avere informazioni complete, effettuare il download delle immagini e il salvataggio su file pdf.
A disposizione perle davvero rare: dalle favole di Esopo tradotte in tedesco, al diario di Napoleone in Egitto, dal diario di Magellano al diario di Thomas Jefferson, ma è possibile consultare anche la Costituzione degli Stati Uniti o le fiabe di Andersen in inglese, fino al Vangelo secondo Matteo in russo. Ma anche numerosi documenti provenienti dalla biblioteche orientali, dai testi scientifici arabi ai libri rari come la ‘Bibbia del diavolo’, risalente XIII secolo. “Creare un luogo della memoria in un’epoca che non ne ha più”. Ecco la finalità del progetto secondo James Billington, direttore della Biblioteca del Congresso Statunitense che ha dichiarato di voler “offrire ai giovani l’occasione di avere accesso alle meraviglie prodotte dalle generazioni precedenti”.



