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		<title>Berlusconi - Fini, &#233; finita</title>
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		<dc:date>2010-07-30T21:11:00Z</dc:date>
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		<dc:creator>Redazione</dc:creator>

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		<description>Il presidente del Consiglio silura il co-fondatore del partito a causa dell'incompatibilit&#224; con il partito. E nel Pdl siamo alla resa dei conti.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1836.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;738&quot; height=&quot;462&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E alla fine divorzio fu. Berlusconi mette Fini fuori dal Pdl, e Fini fonda un nuovo gruppo con cui dare battaglia al presidente del Consiglio. NUmerosi i temi spinosi: dalle intercettazioni all'asse con la lega, fino ad arrivare alle inchieste e ai processi che vedono Berlusconi direttamente coinvolti. La battaglia &#232; appena cominciata.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il giornale finiano 'Secolo d'Italia' paragona la cacciata di Fini dal Pdl a quella del gruppo del Manifesto dal Pci, oltre 40 anni fa. Il giornale paragona il documento con cui nel 1968 Natta motivava l'espulsione degli 'eretici' Rossanda e Pintor a quello del Pdl. Entrambi definiscono le posizioni della minoranza 'incompatibili' con la linea del partito e pressoche' identiche sono le accuse di intelligenza con il nemico. Berlusconi, nota, adotta metodi leninisti.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I parlamentari finiani sosterranno lealmente il governo nelle scelte 'nel solco del programma' e che non ledono l'interesse generale. Il premier, ha dichiarato Fini, &quot;ha una concezione non proprio liberale della democrazia&quot; dimostrata dall'invito a dimettersi dall'incarico istituzionale. &quot;Non daro' le dimissioni - ha aggiunto - perche' il presidente deve garantire il rispetto del Regolamento e la imparziale conduzione della Camera, non certo la sola maggioranza&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&quot;Nessun rischio per governo e maggioranza dallo strappo con Fini. Noi siamo stati responsabili, il dissenso e' suo&quot;, ha ribadito Berlusconi, secondo cui &quot;non possiamo pagare il prezzo, troppo alto, di mostrarci un partito diviso&quot;. Sul passo indietro di Fini da presidente della Camera il Presidente del Consiglio ha sollecitato infine a &quot;lasciare l'iniziativa ai membri del Parlamento&quot;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	<item>
		<title>Manovra, &#232; tutto pronto</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Manovra-e-tutto-pronto</link>
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		<dc:date>2010-05-25T12:36:20Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Sabrina de Feudis </dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Politica-">Politica</category>

		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>&#8220;Sacrifici pesanti ma spero provvisori&#8221;. Queste le parole pronunciate dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. I timori di uno degli uomini vicini al premier sono tutti concentrati sulla grave situazione economica del nostro paese. Oggi alle 18 il consiglio dei Ministri varer&#224; con un decreto legge la manovra correttiva da circa 24 miliardi. 

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1809.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;230&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tagli alla spesa corrente e intensificazione della lotta all&amp;rsquo;evasione fiscale, recuperando la filosofia del ritorno alla tracciabilit&#224; dei pagamenti in contanti. Sul giallo di un probabile condono edilizio, Paolo Bonaiuti assicura: &#8220;Non c&amp;rsquo;&#232;&#8221;. La norma obbliga solo all&amp;rsquo;aggiornamento delle rendite catastali, pena sanzioni. Queste le linee guida per la manovra 2011-2012. Salvo piccoli ritocchi questi saranno i perni su cui pogger&#224; la manovra fortemente voluta da Giulio Tremonti. Una corsa al risparmio per evitare il fenomeno Grecia, un taglio che decimer&#224; i costi della politica, e quelli statali con un maggiore controllo verso la Sanit&#224; e gli enti locali. Da dove arriveranno i 24 miliardi di euro? Fino al 2013 tutti gli stipendi dei dipendenti pubblici resteranno fermi. Mentre per i manager che guadagnano dai 90 ai 130 mila euro lordi l&amp;rsquo;anno, il taglio andr&#224; dal 5 al 10 %. La bozza della manovra riguarder&#224; anche le pensioni: per chi avesse raggiunto l&amp;rsquo;et&#224; pensionabile dei 65 anni, dovr&#224; aspettare sei mesi in piu&amp;rsquo; per lasciare il lavoro. Restano fuori coloro che hanno maturato 40 anni di contributi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nel mondo della Sanit&#224; il risparmio coinvolger&#224; le ditte farmaceutiche, con un maggiore controllo sulle uscite delle Regioni e acquisti centralizzati. L&amp;rsquo;esenzione dal ticket verr&#224; prorogato. Anche la cosiddetta &#8220;casta&#8221; politica non sar&#224; immune dalle nette sforbiciate. Taglio del 10% per ministri e parlamentari con compensi superiori agli 80 mila euro. Brusca frenata anche per le auto blu e per l&amp;rsquo;erogazione dei rimborsi spese. Dura lotta contro i falsi invalidi, aumenteranno i controlli dell&amp;rsquo;Inps e si pensa di elevare dal 74 all&amp;rsquo;80% la percentuale di invalidit&#224;. Per gli enti locali &#232; previsto un risparmio di oltre 10 miliardi con uno stop lungo tre anni per le consulenze. Per le case fantasma niente nuovi condoni, ma solo una regolarizzazione degli immobili al Catasto. Ritorna a cinquemila euro, dai 12.500 attuali la tracciabilit&#224; dei trasferimenti di contante.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Verr&#224; soppresso il Comitato per il medio credito, a rischio anche l&amp;rsquo;Ente italiano montagne. Per il mezzogiorno arriver&#224; la cosiddetta &#8220;fiscalit&#224; di vantaggio&#8221;, per rilanciare l&amp;rsquo;economia e l&amp;rsquo;occupazione al Sud. Dalle missioni internazionali di pace al 5 per mille, dalle risorse Istat per il censimento ai lavoratori socialmente utili della scuola, dall&amp;rsquo;universit&#224; alle scuole paritarie. Questi i settori che sfuggiranno ai tagli della manovra. Per l&amp;rsquo;opposizione &#232; Bersani che critica la manovra definendola il solito taglia e cuci del governo senza aver predisposto nulla di veramente strutturale. Il premier Berlusconi ribadisce nessun aumento di tasse, ma la manovra &#232; l&amp;rsquo;unica via da seguire per evitare il crollo. Da Palazzo Chigi il cavaliere chiosa con uno spirito fiducioso.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	<item>
		<title>Regionali 2010: intervista a Nichi Vendola</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Regionali-2010-intervista-a-Nichi</link>
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		<dc:date>2010-03-24T09:30:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Paolo Pinto</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Politica-">Politica</category>

		<dc:subject>Interviste</dc:subject>

		<description>Nichi Vendola, 51 anni, terlizzese, &#232; il Presidente uscente della Regione Puglia. Laureato in Lettere e Filosofia presso l&amp;rsquo;Universit&#224; degli Studi di Bari, giornalista, &#232; stato deputato dal 1992 al 2005, sempre con il Partito della Rifondazione Comunista. E' il governatore uscente.

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1797.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;333&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nichi Vendola, 51 anni, terlizzese, &#232; il Presidente uscente della Regione Puglia. Laureato in Lettere e Filosofia presso l&amp;rsquo;Universit&#224; degli Studi di Bari, giornalista, &#232; stato deputato dal 1992 al 2005, sempre con il Partito della Rifondazione Comunista. Iscritto fin da giovane al Partito Comunista Italiano, nel 1991 si dichiara contrario alla nascita del PDS ideata da Achille Occhetto e fonda il Partito della Rifondazione Comunista, che lascia nel 2009 per partecipare alla nascita di &#8220;Sinistra e Libert&#224;&#8221;, partito oggi denominato &#8220;Sinistra Ecologia e Libert&#224;&#8221;. Le liste che lo sostengono sono: Partito Democratico, Lista Pannella-Bonino, Sinistra-Ecologia e Libert&#224;, L&amp;rsquo;Italia dei Valori, La Puglia per Vendola, Federazione Sinistra e Verdi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Come giudica l'operato del suo governo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&#201; una domanda un po' bizzarra a chi del governo ha avuto la responsabilit&#224; prevalente. Penso che abbiamo raggiunto l'obiettivo fondamentale, che era quello di scongelare la Puglia, di liberarla da una condizione di stagnazione economica, civile, sociale, culturale, che era il portato del malgoverno di dieci anni della destra. Da questo punto di vista i cantieri del futuro, che abbiamo aperto in tutte le parti della Puglia, sia in termini di sviluppo, sia in termini di eco-sostenibilit&#224;, di qualit&#224; della vita, sia in termini di investimento per la cultura e le giovani generazioni, hanno rappresentato davvero l'inizio di una primavera.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quali ritiene siano stati gli errori pi&#249; gravi e quali, invece, le azioni migliori del suo governo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli errori pi&#249; gravi sono legati fondamentalmente alla penuria della macchina burocratica. Erano errori difficili da evitare, perch&#233; si entra in una condizione di sofferenza quando parti in una condizione di apnea, dal punto di vista della tua pubblica amministrazione, e quando hai a che fare con una burocrazia che non &#232; mai stata selezionata per concorso pubblico, i primi concorsi pubblici li ho banditi io, e quando per quarant'anni un Ente non conosce selezione meritocratica e il necessario turn-over. Gli errori sono legati alla non conoscenza della complessiva macchina del potere e delle mille insidie, dei tranelli, dei trabocchetti, che un labirinto, come quello dei sistemi di potere, &#232; in grado di mettere in campo per fagocitare chiunque si appresti a governare il cambiamento.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Ma qualcosa di concreto che proprio ritiene di aver sbagliato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ritengo di aver fatto errori che possono riguardare la scelta delle persone, anche perch&#233; ci si affida all'intuito, in tanti casi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Si riferisce alla gente che ha messo nel suo Governo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Penso ad alcuni livelli di management. Posso sicuramente aver sbagliato. Per il resto credo che abbiamo cominciato una battaglia, anche per la moralizzazione complessiva della vita pubblica. Il fatto stesso che il mio antagonista polemizza su tutto ci&#242; che trova nella rete, &#232; indicativo del fatto che oggi si trovano le cose su Internet, ma io, nel 2005, quando ho cominciato a governare la Puglia, nemmeno le delibere di giunta trovavo. Erano pubblicate a campione, non tutte, mentre io credo che bisogna andare in una direzione per la quale ogni determina viene collocata in rete in tempo reale. Pi&#249; cresce la cultura della circolazione in tempo reale e della propriet&#224; pubblica delle informazioni e pi&#249; ci pu&#242; essere, di conseguenza, trasparenza.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;E quali, invece, crede siano le cose che ha fatto di cui va pi&#249; orgoglioso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da un lato, aver fatto dell'eco sostenibilit&#224; non soltanto una retorica, ma un'intera agenda di governo, con risultati storici, come la legge anti-diossina. Ma anche una quantit&#224; di buone pratiche e di cambiamenti materiali e simbolici: l'istituzione di quindici parchi, le leggi a tutela del territorio, il Piano di riassetto idrogeologico, il Piano di tutela delle acque. In questi settori di intervento, &#232; proprio la filosofia di intenderli che &#232; cambiata. Noi non avevamo mai avuto attenzione nei confronti delle emissioni inquinanti, non c'era mai stato un controllo a un camino, per esempio. Noi abbiamo rivoluzionato la vita della Puglia. Dall'altro lato, ci&#242; che mi ha reso particolarmente orgoglioso &#232; aver fatto della Puglia un grande laboratorio europeo di un nuovo modello d&amp;rsquo;industria: quella della conoscenza, della cultura, della comunicazione e della creativit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Nel caso di una riconferma elettorale, quali saranno gli interventi principali del suo governo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Credo che abbiamo da lanciare il secondo tempo di molte partite delicatissime e cruciali. Per esempio la battaglia per rivendicare un sistema energetico d'avanguardia. Il secondo tempo passa per un negoziato molto forte con l'Enel, per l'abbattimento della produzione di carbone e per l'ambientalizzazione degli apparati di Cerano. Penso al rinnovabile come arredo urbano, al fotovoltaico come copertura di ospedali, scuole, capannoni industriali, aree di parcheggio. Penso a quello che ancora dobbiamo fare nel settore della geotermia e dell'idrogeno verde. Dobbiamo completare l'idea che anche l'energia rinnovabile &#232; un'industria, completare la filiera e renderla sempre pi&#249; ecosostenibile. Impedire di pensare che sia l'industria energetica a surrogare le attivit&#224; agro-alimentari in crisi, cio&#232; che non bisogna occupare oltre un certo limite il suolo agricolo per collocare cicli industriali di altro tipo.&lt;br /&gt;&lt;br style=&quot;font-weight: bold;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;La sanit&#224; pugliese &#232; stata oggetto di attenzione della magistratura e delle cronache nazionali per episodi poco edificanti. Come giudica l'operato del suo governo in questo settore? Cosa crede si possa fare per migliorare la struttura sanitaria pugliese?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo la necessit&#224; di distinguere quello che riguarda l'eventuale commissione di reati, autorit&#224; e competenza di autorit&#224; differenti da quella politica. La magistratura deve portare a compimento le indagini su dieci anni di scandali in Sanit&#224;, che sostanzialmente attraversano grandemente il Governo Fitto e che toccano anche il mio Governo, ma sicuramente lo scalfiscono soltanto. L'accertamento dei reati &#232; compito dei processi. Quello che &#232; accaduto in questi anni &#232; un cambio di passo radicale. Mai in passato, a fronte di un arresto, e ce ne furono parecchi, si &#232; portata in Consiglio Regionale la questione morale, si &#232; aperto un dibattito di fronte all'opinione pubblica, pugliese e nazionale, sulla questione morale. Mai, dopo una vicenda tragica, come la strage di Castellaneta, la Regione aveva messo in campo una commissione d'inchiesta che in quattro giorni ha portato in Consiglio Regionale i propri risultati e ha avuto anche conseguenze importanti per quanto riguarda la conduzione di una Asl. Mai erano accadute cose di questo genere e mai, a fronte di un avviso di garanzia, che ha coinvolto la mia Giunta, questo determinava l'azzeramento della Giunta. Sono atti che indicano la seriet&#224; con cui cerchiamo di affrontare i nodi incandescenti della questione morale, che &#232; questione aperta e che riguarda, per&#242;, strutture di potere, che hanno bisogno di essere fotografate e messe sotto un fascio di illuminazione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Mi esprimo con una metafora che ho gi&#224; adoperato: la Sanit&#224; &#232; come una flotta di sommergibili. Ogni ospedale &#232; un sommergibile, e in ognuno di essi, come avviene fra i sommergibili, accadono cose che non sono note agli altri. Portare a emersione la flotta, aprire i sommergibili e andare a vedere cosa c'&#232; dentro, rendere noto ci&#242; che era ignoto e neanche documentato. Perch&#233; noi abbiamo trovato un privato accreditato che lo era per volont&#224; dello Spirito Santo. Certo, per firme e documenti che ci sono, ma per cosa era stato accreditato questo privato non lo sapevamo. Abbiamo dovuto indagare quasi due anni e mezzo per costruire un database, cio&#232; un'anagrafe, del privato accreditato, rispetto al quale, oggi noi stiamo compiendo i controlli e quando il privato non rispetta gli standard previsti dalla legge, noi tagliamo le convenzioni. Anche questo mi pare un fatto inedito.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quindi crede che bisogna continuare su questa strada per migliorare la struttura sanitaria?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente s&#236;. Bisogna puntare su che cosa? Da un lato, su investimenti per migliorare l'offerta sanitaria, perch&#233; per ottenere i risparmi &#232; troppo facile fare come ha fatto Palese, che tagliava i servizi ai cittadini. Noi, invece, dobbiamo investire per poter risparmiare. Se noi investiamo e diamo la stessa offerta tecnologica, infrastrutturale che c'&#232; negli ospedali del Nord, i nostri concittadini eviteranno di andare con il treno della speranza a curarsi negli ospedali della Lombardia.&lt;br /&gt;Bisogna investire in modernizzazione e in strutture socio-sanitarie del territorio, perch&#233; gli ospedali costano molto perch&#233; si occupano di cose di cui non dovrebbero occuparsi. Troppi ricoveri inappropriati, evidentemente di persone portatrici di fragilit&#224;, che non sono malattie, che non vanno curate negli ospedali, ma nel territorio. Per&#242; noi un trend l'abbiamo capovolto: per la prima volta la Puglia, sotto il mio Governo, ha bloccato il trend, che era in crescita esponenziale, della mobilit&#224; passiva, cio&#232; dei ricoveri fuori Regione. Dal 2007 abbiamo bloccato questa crescita e abbiamo una diminuzione progressiva dei ricoveri fuori Regione. Vuol dire che quello che abbiamo investito in alcuni settori, comincia a dare i propri risultati.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Aggiungo, noi abbiamo in rodaggio, in questo momento, la Sanit&#224; elettronica, un appalto da 45 milioni di euro, che &#232; una rivoluzione. Se consideriamo che nel 2005, negli stessi ospedali, da un reparto all'altro, non ci si poteva mandare una mail, perch&#233; c'erano sistemi informatici incompatibili, costruire un unico sistema di informatizzazione per tutta la rete sanitaria significa cambiare non soltanto le regole della trasparenza, ma anche il rapporto con i cittadini. Per esempio, a partire della messa in rete dell'offerta sanitaria possibile. Sono elementi di una rivoluzione avviata, che va naturalmente implementata. C'&#232; una condizione per rendere effettiva questa rivoluzione: uscire dal tempo della delega. La rivoluzione in Sanit&#224; o &#232; frutto di un processo di grande partecipazione democratica, di protagonismo degli ammalati, dei cittadini, delle associazioni, dei medici e degli infermieri, oppure questo &#232; un campo in cui il giacobinismo, l'atteggiamento illuministico di rivoluzione dall'alto, rischia di non sortire gli effetti voluti. &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quest'estate, quando si era sollevato il polverone sulla sanit&#224; pugliese, Lei ha deciso di scrivere una lettera aperta al pm Desiree Di Geronimo, che coordina una delle inchieste della Procura su un presunto intreccio fra politici e affaristi nel settore degli appalti della Sanit&#224; regionale. In questa missiva ha definito un'indagine giudiziaria come &#8220;lo strumento di una campagna politica e mediatica che mira a colpire la sua persona&#8221;. Ha invitato il giudice ad astenersi dall'indagine, ha espresso critiche sul suo lavoro e l'ha accusata di aver &#8220;spettacolarizzato l'inchiesta&#8221;. Sembra un linguaggio berlusconiano, al punto che Travaglio l'aveva definita il &#8220;Berlusconi Rosso&#8221;. Oggi la considera un errore o un'azione di legittima difesa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Credo che i fatti si sono incaricati di dimostrare che fosse un'azione di legittima difesa e che le ragioni per lamentare una costruzione mediatica infondata e persecutoria nei miei confronti fossero tutte vere e oggi sono sotto gli occhi di tutti. Lei aveva nominato Assessore alla Salute Alberto Tedesco, oggi indagato per corruzione e, dopo le sue dimissioni, senatore del PD. L'opposizione e l'Italia dei Valori avevano sempre espresso dei dubbi sull'opportunit&#224; di questa scelta. Quali sono state le ragioni che l'avevano portata a decidere la sua nomina? Prima dello scoppio dello scandalo non aveva notato delle anomalie nella gestione di alcuni settori della Sanit&#224; pugliese?&lt;br /&gt;Dovremmo avere la pazienza di aspettare la conclusione delle indagini per esprimere giudizi fondati su quello che &#232; accaduto. All'inizio, quando ho nominato Alberto Tedesco, ho scelto una personalit&#224; di spicco del centrosinistra pugliese e che nelle passate tempestose stagioni politiche, era uscito immune da qualunque macchia. Quindi, era un professionista della politica e un uomo di grande competenza.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Per&#242; c'erano dei dubbi sul suo conflitto di interessi...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questi dubbi sono stati sollevati due anni dopo. Se si va a rileggere il dibattito che ci fu in Consiglio Regionale, perch&#233; anche questa cosa del conflitto d'interessi fu discussa in quella sede, a differenza del salto d'epoca dai tempi di Fitto, ci si accorge che tutti quelli che attaccavano duramente premettevano che era solamente una critica politica, perch&#233; non avevano contezze che si fosse dinanzi alla commissione di reati. Era una critica sui criteri di opportunit&#224;. Voglio ricordare che le fogne e le paludi di corruzione che ho ereditato dalla Destra sono molteplici e che le attenzioni dovevo dedicarle, per esempio, a un settore in cui avevano ripetutamente arrestato le persone, come quello della formazione professionale, in cui la carne da porco fatta dalla Destra &#232; ancora oggi oggetto di urla di vendetta contro chi ha offeso la dignit&#224; delle persone. Il Settore del Governo del Territorio e delle Politiche dell'Urbanistica, il Settore dei Lavori Pubbliche, il Settore del Turismo, ogni Settore presentava patologie antiche, che negli anni della Destra erano diventate girandole di affarismo e di corruzione. Per parte mia ho cercato di dedicare a ciascuno di questi Settori un'opera e un impegno di moralizzazione. Continuer&#242; con pi&#249; dolorosa competenza questa moralizzazione nel campo della Sanit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Come crede si possa agire per evitare, a ridosso delle coste pugliesi, la costruzione di piattaforme petrolifere, che certamente porterebbero gravi problemi al turismo e alla pesca?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Confido di poter vincere in sede giurisdizionale la contesa che ho aperto con il Ministero dell'Ambiente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Il Sottosegretario Pizza ha dichiarato che il 29 dicembre 2008 la Regione era stata informata e che si era chiesto un parere sulla valutazione di impatto ambientale e che dopo dodici mesi, non avendo ricevuto risposta, il Governo ha concesso l'autorizzazione alle trivellazioni. La Regione Puglia ha delle responsabilit&#224; in questa vicenda? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo autorizzato dei rilievi su diversi terreni della Puglia, non in mare, e alcuni di questi sono in continuit&#224; con perforazioni gi&#224; cominciate. A fronte della domanda &#8220;c'&#232; petrolio nel sottosuolo della Puglia?&#8221;, &#232; anche lecito rispondere. Poniamo il caso che ce ne sia tanto quanto ce n'&#232; in Venezuela, non devo nascondere una cosa del genere, ma devo poterla offrire. Poi dico anche qual &#232; la mia opinione, perch&#233; penso che il petrolio di cui abbiamo bisogno non &#232; l'oro nero. Viceversa, penso che in mare non si debba proprio scavare. Le nove delibere che ha fatto la Giunta riguardano nulla che abbia a che fare con il mare, che non c'entra niente e su di esso abbiamo una preclusione totale.&lt;br /&gt;Una volta cominciato il contenzioso con il Governo, non vado certo a mangiarmi una pizza, ma discuto di fronte al giudice dei temi del contenzioso e vediamo chi ha torto e chi ha ragione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Per&#242; queste ricerche che la Regione ha autorizzato, anche se non sono nel mare, ma sulla terraferma, qualche problema all'ambiente lo creano comunque.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un conto &#232; studiare cosa c'&#232; nel terreno, altro conto &#232; aprire un buco e andare a vedere esattamente cosa c'&#232; e altro ancora &#232; fare una piattaforma petrolifera. Non ho mai bloccato la conoscenza di quello che &#232; il nostro sottosuolo e il nostro territorio e le potenzialit&#224; che hanno. Io non sono certo un dittatore. Poniamo il caso che si scopre che ci sono giacimenti petroliferi nell'entroterra al livello di quelli dell'Arabia Saudita, &#232; il popolo pugliese che dovr&#224; decidere. Io, poi, far&#242; la mia battaglia, come cittadino pugliese, dicendo che non &#232; quella la ricchezza della Puglia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Lei si &#232; dichiarato contrario alla costruzione di centrali nucleari in Puglia. Il decreto legislativo sul nucleare (d.l. attuativo dell'articolo 25 della legge 99 del 23 luglio 2009) prevede che il Consiglio dei Ministri possa decidere la costruzione di centrali nucleari anche contro la volont&#224; del Governo Regionale. Se ci&#242; dovesse accadere, Lei, nella veste di Presidente della Regione Puglia, come si comporterebbe? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho portato sia il decreto convertito in legge, che espropria le Regioni del potere di intesa con il Governo centrale, sia l'ultima normativa che sostanzialmente autorizza il Governo a costruire le localizzazioni a proprio piacimento di fronte alla Corte Costituzionale, perch&#233; penso sia uno sfregio ai principi della democrazia e un paradossale capovolgimento di tutta la retorica sul federalismo. Non solo, ho detto anche che siamo pronti a fare le barricate.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Anche a chiamare l'Esercito...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No, l'Esercito dovranno chiamarlo loro, se vogliono aprire i cantieri per il nucleare.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;L'Iva &#232; uno dei problemi pi&#249; gravi della Puglia. La Regione ha varato una legge che fissa il limite europeo di 0,4 nanogrammi di diossina per metro cubo, ma dopo tre mesi ha varato un'altra legge, chiamata Atto di interpretazione autentica, che prevede che i controlli non siano fatti 24 ore su 24, ma a fasi alterne, con il rischio che la notte, quando gli impianti sono a pieno regime, i dati non siano catturati. Come mai avete sentito la necessit&#224; di promulgare una legge che ponesse dei limiti ai controlli?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo &#232; un falso clamoroso. Non abbiamo promulgato nessuna legge che impone di dimensionare i controlli. C'&#232; semplicemente un fatto tecnico, che qualunque scienziato pu&#242; spiegare, su come &#232; complicato fare il monitoraggio permanente sull'emissione di diossina.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Per&#242; a Trieste gi&#224; lo fanno...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo tutto ci&#242; che esiste al mondo e stiamo cercando di applicarlo sotto la guida del Prof. Giorgio Assennato, che ci invidiano a Trieste, negli Stati Uniti e in tante altre parti del mondo. Tutto quello che si pu&#242; fare, stiamo cercando di farlo. I dati strutturati ci dicono che a oggi il passaggio &#232; stato dai 9 nanogrammi al metro cubo di diossina e furani, nel gennaio del 2009, a 1 nanogrammo del gennaio del 2010. Questo non significa che il nostro obiettivo non sia quello di raggiungere entro quest'anno, il 2010, gli 0,4 nanogrammi. La spiegazione tecnico-scientifica &#232; un po' complicata.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quindi dice che ci sono delle ragioni tecniche per il fatto che non si faccia un monitoraggio permanente?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;S&#236;, me l'ha spiegato il prof. Assennato e la terza volta me l'ha anche gridato. Non sono in grado di ripetere esattamente la spiegazione. Si pu&#242; fare il monitoraggio continuo delle emissioni delle polveri, non di quello della diossina.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Comunque la strada sar&#224; sempre quella di aumentare i controlli affinch&#233; diminuisca il livello di diossina, vero?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tant'&#232; vero che a tutti gli amici dell'&#8221;Alta Marea&#8221; e di &#8220;Peacelink&#8221; ho sempre chiesto di avere un'interlocuzione diretta con l'Arpa, perch&#233; se loro mettono in campo delle competenze tecniche e offrono uno spaccato di cose che io non posso vedere e nemmeno capire, perch&#233; non sono un tecnico, &#232; giusto che l'Arpa, sulla cui autorevolezza nessuno nutre dubbi, possa essere l'interfaccia di questo mondo. Inoltre, il prof. Assennato, su mio input e anche per sua cultura, &#232; sempre disponibilissimo a interloquire con chiunque. Del resto, stiamo parlando di un cambio di passo storico. Questa era la Regione in cui giocavano con l'amianto, se ne fottevano di come si muore d'amianto, nessuno si era mai accorto della diossina e anche a casa del principe bruciavano schifezze e nessuno se ne accorgeva.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Emiliano l'ha criticata duramente da novembre a gennaio, quando prima aveva sempre manifestato stima e affetto nei suoi confronti. In che rapporti siete ora?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prima era proprio lui che mi stava chiamando al telefono (cinque minuti prima era squillato il telefono... N.d.R.). Siamo in rapporti ottimi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quindi avete risolto tutto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma ci sono momenti della vita pubblica in cui persone che sono militanti di partiti differenti &#232; abbastanza normale che possano avere posizioni distinte e che possano vivere momenti di tensione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Ma il cittadino, vedendo un politico che dice una cosa e poi afferma l'opposto di quello che aveva detto in precedenza, &#232; normale che si domandi cosa sia accaduto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il cittadino non pu&#242; immaginare che la vita pubblica sia cos&#236; distante dalla vita privata. Nella vita politica succede quello che avviene nelle famiglie. Tra fratelli politici, come siamo io e Emiliano, accade quello che a volte succede tra fratelli di sangue. Ci sono momenti in cui uno te le manda a dire. Questo non significa che &#232; finito un rapporto, ma solo che quando un rapporto &#232; vero e verace, come il nostro, pu&#242; accadere anche di scontrarsi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;L'ha perdonato per le cose che ha detto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io non ho perdonato, perch&#233; l'ho capito. Non l'avevo condannato prima, quindi non avevo bisogno di perdonarlo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Regionali 2010: intervista a Michele Rizzi</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Regionali-2010-intervista-a</link>
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		<dc:date>2010-03-24T09:26:33Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Paolo Pinto</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Politica-">Politica</category>

		<dc:subject>Interviste</dc:subject>

		<description>Michele Rizzi, 39 anni, barlettano, &#232; laureato in Scienze Politiche presso l&amp;rsquo;Universit&#224; degli Studi di Bari. Lavora in un Call Center, ex dirigente del Partito della Rifondazione Comunista, che lascia nel 2006 per fondare il Partito di Alternativa Comunista, che &#232; l&amp;rsquo;unica lista che lo sostiene.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1799.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;1320&quot; height=&quot;1432&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Michele Rizzi, 39 anni, barlettano, &#232; laureato in Scienze Politiche presso l&amp;rsquo;Universit&#224; degli Studi di Bari. Lavora in un Call Center, ex dirigente del Partito della Rifondazione Comunista, che lascia nel 2006 per fondare il Partito di Alternativa Comunista, che &#232; l&amp;rsquo;unica lista che lo sostiene.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Come giudica l'operato del governo Vendola?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo assistito a cinque anni di governo che non hanno portato nessun cambiamento dalla parte dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati. Se pensiamo che Vendola aveva promesso il reddito sociale per i disoccupati e un cambiamento strategico dal punto di vista della sanit&#224;, ci accorgiamo che questi cinque anni sono trascorsi senza che niente sia cambiato. C'&#232; un piano sulla Sanit&#224; e sulle politiche del lavoro che &#232; perfettamente compatibile con quello dei cinque anni precedenti del governo di centrodestra. Vendola ha messo da parte il reddito sociale per i disoccupati, che noi proponiamo nel nostro programma elettorale, perch&#233; era incompatibile con il suo progetto sull'occupazione e sul sostegno ai redditi pi&#249; bassi, che, tra l'altro, non &#232; stato portato nemmeno a termine. Fino a prova contraria, il Governo Vendola ha finanziato soprattutto le imprese, ha dato milioni di euro a grandi societ&#224;, che poi, il pi&#249; delle volte, hanno delocalizzato in zone dove &#232; pi&#249; conveniente produrre e la manodopera costa meno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quali ritiene siano stati gli errori pi&#249; gravi e quali, invece, le azioni positive dell'ultima legislatura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non dico che ci siano stati degli errori, anche se pu&#242; essere citato come tale la nomina di Tedesco ad Assessore della Sanit&#224;, pur sapendo che aveva un palese conflitto d&amp;rsquo;interessi. Non si tratta di errori, ma di una vera e propria chiara strategia, compatibile con un sistema. Vendola &#232; governatore della Regione, di un sistema economico incompatibile con gli interessi dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati, ma compatibile, invece, con quelli della borghesia pugliese. Altrimenti non si spiegherebbe perch&#233; chiudono tante fabbriche che hanno goduto di lauti finanziamenti regionali, c'&#232; una precariet&#224; cos&#236; vasta in tutto il territorio regionale ed &#232; aumentata la disoccupazione e l'emigrazione verso il Nord Italia e l'estero. L'unico pregio, anche se ha una chiave elettoralistica, &#232; la stabilizzazione, tra virgolette, dei precari della sanit&#224;. Dico &#8220;tra virgolette&#8221; perch&#233; non sono stati assunti direttamente dalla Regione, ma da societ&#224; che lavorano per conto di questa. Il grosso interrogativo da porsi &#232; perch&#233; non lo si sia fatto prima e solo a due passi dalle elezioni, durante l'ultimo consiglio regionale.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;In caso di elezione, quali saranno gli interventi principali del suo governo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rivoluzioneremmo tutto. Dal punto di vista della Sanit&#224;, elimineremmo il miliardo di euro, che viene dato alle strutture private convenzionate. Tutto dovrebbe ritornare sotto la direzione della Regione Puglia e, quindi, le convenzioni andrebbero eliminate. Deve ritornare non sotto l'egida del profitto, ma su quella del servizio dato a tutti, soprattutto alle famiglie pi&#249; bisognose.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;La sanit&#224; pugliese &#232; stata oggetto di attenzione della magistratura e delle cronache nazionali per episodi poco edificanti. Come giudica l'operato della giunta Vendola in questo settore? Cosa crede si possa fare per migliorare la struttura sanitaria pugliese?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Sanit&#224; non ha visto nessun cambiamento chiaro e strutturale rispetto al Governo Fitto. Vendola ha vinto una campagna elettorale sulla Sanit&#224;, contro il riordino ospedaliero di Fitto. Non credo che un passaggio giusto sia quello solo di cambiare qualche manager, tagliare qualche ospedale e avere qualche reparto in pi&#249;. Il problema grosso della Sanit&#224; &#232; il rapporto con il privato. Noi riteniamo che il privato vada eliminato assolutamente, perch&#233; nella logica della privatizzazione &#232; chiaro che &#232; il soggetto pi&#249; debole quello che ci va a rimettere. Tra l'altro, l'ottica della privatizzazione non porta a un miglioramento delle fasce sociali pi&#249; deboli, perch&#233; sfido chiunque a dirmi che le liste di attesa siano state abbattute. Il problema &#232; proprio questo: senza l'abbattimento delle liste di attesa, anche un povero operaio, un cassintegrato, quando ha un problema grave e la visita &#232; calenderizzata dopo sei, sette mesi, &#232; costretto a rivolgersi al privato. &#201; un gioco che colpisce le fasce sociali pi&#249; deboli, che, invece, noi vogliamo tutelare. Il ritorno alla gestione interamente pubblica della Sanit&#224; &#232; il nostro obiettivo, che non &#232; certo lo stesso della Sanit&#224; di Fitto e di Vendola.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Come crede si possa agire per evitare, a ridosso delle coste pugliesi, la costruzione di piattaforme petrolifere, che certamente porterebbero gravi problemi al turismo e alla pesca?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo scoperto delle autorizzazioni rilasciate dalla Giunta Vendola per questi interventi in mare. Cose tenute nascoste. A prescindere dalle responsabilit&#224; della Giunta Vendola, penso che il tutto comporti una lotta fra ambiente e capitalismo. Quando c'&#232; un interesse grosso, di grandi multinazionali, si distrugge anche l'ambiente, e sappiamo benissimo che il mare di Monopoli, di Fasano e di altre zone della costa pugliese &#232; una perla della Puglia e interventi del genere lo devasterebbero. Non bisogna scendere a patti con queste aziende, che, d'accordo con le istituzioni locali, propongono delle royalty che cercano di alleviare la situazione economica dei Comuni interessati, ma non le vogliamo e sono, tra l'altro, molto basse. Loro sfruttano l'ambiente e il territorio per creare profitto e anche se dessero delle royalty alte, queste non valgono la natura e paesaggi bellissimi che non vanno distrutti. Quindi vanno respinti questi piani di distruzione dell'ambiente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Ma Lei ha visto dei documenti che provano che la Regione ha autorizzato questi interventi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io non mi sto occupando della questione. C'&#232; un compagno che si sta interessando alla vicenda e per certo so che ci sono delle autorizzazioni concesse dalla Giunta Vendola, nel 2008, per la ricerca di idrocarburi nella nostra regione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Lei si &#232; dichiarato contrario alla costruzione di centrali nucleari in Puglia. Il decreto legislativo sul nucleare (d.l. attuativo dell'articolo 25 della legge 99 del 23 luglio 2009) prevede che il Consiglio dei Ministri possa decidere la costruzione di centrali nucleari anche contro la volont&#224; del Governo Regionale. Se ci&#242; dovesse accadere, Lei, nella veste di Presidente della Regione Puglia, come si comporterebbe? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta di trasgredire a delle norme, credo si dovrebbe fare come a Scanzano Jonico. Quando l&#236; si &#232; parlato di farlo divenire un deposito di scorie nucleari, c'&#232; stata una protesta di piazza, con uno sciopero che ha bloccato tutto il Paese. Noi riteniamo che si debba fare allo stesso modo: bloccare tutti i posti in cui il governo ipotizza di impiantare centrali nucleari e fare uno sciopero generale di tutte le attivit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Lei ha invitato Sinistra Critica e Pcl a rompere con il settarismo per costruire un'alleanza elettorale. Per&#242;, spesso, si nota una certa forma di settarismo in tutti i partiti che si rifanno al comunismo, e non solo, dove ci si arrocca su posizioni, a dir di molti, anacronistiche, come la rivoluzione, l'occupazione delle fabbriche e la lotta operaia, e si rifiuta qualsiasi forma di cambiamento e qualsiasi compromesso. Non crede che, a volte, forse sarebbe meglio, per realizzare i vostri programmi, essere meno inflessibili, un po' meno &#8220;puri&#8221;, e aprirsi anche a proposte diverse dalla vostra?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non siamo assolutamente settari. Abbiamo lanciato una proposta di fronte unico, ma qui in Puglia queste forze non esistono, c'&#232; solo qualcosa di Sinistra Critica. Abbiamo lanciato lo stesso appello, anche se su un fronte politico differente, anche a Rifondazione Comunista e a Comunisti Italiani. Per quanto riguarda il discorso sulla purezza e dell'essere inflessibili, il problema &#232; che la sinistra di classe si trova in una situazione di sfascio totale. Non &#232; solo la scomparsa dalle istituzioni e la difficolt&#224; nel creare nuova militanza che attestano questo. Il problema &#232; che proprio quelle politiche di compromesso hanno fallito terribilmente, perch&#233; il Partito Comunista &#232; di per s&#233; anticapitalista, cio&#232; rifiuta e combatte un sistema. Questo non &#232; settarismo. Noi partiamo dalla prova dei fatti, che &#232; quella del fallimento delle politiche della sinistra riformista. Non &#232; vincere le elezioni, come potrebbe fare Vendola, che ci d&#224; speranze o costruisce una rete di potere dalla parte dei lavoratori. Se i lavoratori si vedono licenziati, guardano le loro fabbriche chiuse, finiscono in cassa integrazione, il fatto che ci sia Vendola o Palese non cambia assolutamente niente. Evidentemente non c'&#232; una risposta a quegli interessi. &#201; chiaro che loro devono mediare, stanno in un governo di coalizione e mediano con forze liberali, il PD e altre forze di centrosinistra, che hanno la maggioranza nel governo e che attuano quelle politiche liberali che comportano privatizzazioni e finanziamenti alle grosse imprese e non una salvaguardia per i lavoratori, i precari e i disoccupati. Le esperienze dei governi Prodi sono state chiarissime.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I governi Prodi, proprio grazie all'ottica della mediazione e della purezza, hanno portato a tutte le guerre imperialiste che ci sono state: Afghanistan, Libano e Albania (Serbia... N.d.R). Tutte le leggi sulla precariet&#224; sono passate con il Governo Prodi, dal pacchetto Treu ai contratti a progetto o ad apprendistato, c'&#232; stata l'eliminazione dell'equo canone, la creazione di CPT, lager per immigrati, votati anche dallo stesso Vendola, quando era parlamentare di Rifondazione. Ne potrei elencare tremila di situazioni in cui il compromesso ha portato al carcere per immigrati, alla precariet&#224; per i giovani, all'innalzamento dell'et&#224; pensionabile per i lavoratori e alle privatizzazioni di grandi industrie. L'Ilva &#232; passata a Riva con il Governo Prodi. Riva ha comprato la pi&#249; grande acciaieria d'Europa con due soldi, grazie a un favore ottenuto dal Governo Prodi. Quella soluzione &#232; fallita, noi ne proponiamo un'altra dalla parte dei lavoratori: il padrone licenzia e chiude la fabbrica, che siano quindi gli operai a gestirla. Dal punto di vista sanitario proponiamo la pubblicizzazione, perch&#233; i fatti dimostrano che la privatizzazione &#232; fallita. Inoltre puntiamo sul reddito sociale per i disoccupati fino all'arrivo di un lavoro certo e stabile. Quella del compromesso &#232; una politica fallimentare, noi proponiamo una politica di classe, alternativa, dove ci sia solo la parola dei precari, dei lavoratori, dei disoccupati, degli immigrati, perch&#233; vogliamo rappresentare solo quegli interessi e non altri.&lt;br /&gt;&lt;br style=&quot;font-weight: bold;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Se non ci fosse stato lo sbarramento del 4%, il suo partito avrebbe appoggiato Vendola?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non saremmo andati con Vendola n&#233; con il 4%, n&#233; con l'1%, assolutamente no. Non &#232; perch&#233; c'&#232; una politica di compromesso, ma perch&#233; quel Governo Regionale rappresenta degli interessi. Se si finanzia Natuzzi e questa mette i lavoratori in cassa integrazione, se si finanziano i call-center e poi all'interno di questi si lavora per 2,50 &#8364; lordi l&amp;rsquo;ora, cos&#236; come faccio io, se si finanziano le grandi imprese e queste hanno un piano di delocalizzazione concertata, evidentemente c'&#232; qualcosa che non va. Distraggono tante risorse in direzione delle imprese e poi non si interviene sui lavoratori. Questo non per la cattiva volont&#224; di Vendola, ma esclusivamente perch&#233; un governo ha un indirizzo di classe, fa degli interessi, altrimenti non si capirebbe perch&#233; si alza l'et&#224; pensionabile, invece di abbassarla. Perch&#233; ci sono politiche sugli immigrati, parlo del Governo nazionale, con contenuti razzisti e perch&#233; si fanno guerre imperialiste. Ci sono degli interessi che riguardano classi sociali e noi vogliamo rappresentare gli interessi dei pi&#249; deboli, non certo quello delle grosse lobby finanziarie. Il Governo Prodi ha tagliato il cuneo fiscale, e c'era nella maggioranza anche Rifondazione, quindi anche i vendoliani, con milioni di euro regalati alle banche. Tagliare il cuneo fiscale alle banche, mentre non si d&#224; una lira ai precari, evidentemente &#232; un indirizzo chiaro, politico, a direzione delle grandi lobby finanziarie. Noi diciamo che la crisi, questa volta, la deve pagare il patronato che l'ha generata e non certo i lavoratori e gli studenti, come accade oggi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quindi voi non vedete nessuna differenza fra centrodestra e centrosinistra?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Chiaramente delle differenze ci sono.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Perch&#233; rifiutate la possibilit&#224; di avere un governo con qualcosa di sinistra con il rischio di avere un governo di centrodestra?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&#201; chiaro che il centrodestra ha delle venature pi&#249; razziste e pi&#249; reazionarie. Non dico che Vendola, Fitto e Bossi siano la stessa cosa. Ci mancherebbe. Saremmo pazzi a sostenere questo. Riteniamo che un partito politico alla fine si confronta con un altro sulla base di un programma vero e proprio, che non &#232; quello che si scrive e si consegna in campagna elettorale. Il programma &#232; l'attivit&#224; che si fa realmente, che pu&#242; essere istituzionale, politica e di lotta. Se la carta d'identit&#224; del Governo Vendola &#232; stata tutto quello che ho detto fino ad adesso, se Vendola riceve con tutti gli onori Berlusconi alla Fiera del Levante, mentre noi eravamo fuori a contestarlo per i tagli fatti nella scuola dalla Gelmini, se nel campo della Sanit&#224; il grosso del settore manageriale &#232; quello che proviene dal precedente Governo Fitto, se si continua a finanziare le imprese come faceva Fitto, significa che il programma &#232; pi&#249; o meno identico. Ci possono essere delle piccole differenze, ma non sono strutturali, come lo pu&#242; essere un impegno nei confronti di alcuni settori della societ&#224;. Questi impegni del Governo Vendola sono chiari, li abbiamo visti e valutati. Per esempio, un milione di euro regalati alle scuole private dal Governo regionale, con un emendamento presentato dal Pd e votato anche dal centrodestra e passato nel testo di bilancio, d&#224; un chiaro indirizzo. Non basta dire di voler intervenire sui precari, se poi si regala un milione di euro alle scuole private.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Se sappiamo che la scuola pubblica sta affondando per i tagli e si regalano soldi alle scuole private in ossequio alle gerarchie ecclesiastiche pugliesi, &#232; evidentemente un indirizzo chiaro. Invece noi puntiamo al rilancio della scuola pubblica, perch&#233; se ci sono scuole che ritirano i bambini perch&#233; non ci sono soldi per pagare il metano &#232; chiaro che bisogna finanziare quelle scuole. Il milione di euro, e anche oltre, sarebbe stato meglio utilizzarlo per aiutare queste scuole, piuttosto che sovvenzionare quelle cattoliche.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



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		<title>Regionali 2010: intervista ad Adriana Poli Bortone</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Regionali-2010-intervista-ad</link>
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		<dc:date>2010-03-24T09:24:05Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Paolo Pinto</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Politica-">Politica</category>

		<dc:subject>Interviste</dc:subject>

		<description>Adriana Poli Bortone &#232; stata deputata dal 1983 al 2001, prima fra le file del Movimento Sociale Italiano e poi di Alleanza Nazionale, e senatrice dal 2008, eletta con AN e poi passata al Gruppo Misto e successivamente al Gruppo UDC-SVP-Io Sud- Autonomie. &#200; stata Ministro delle Risorse Agricole del primo Governo Berlusconi, fra il 1994 e il 1995. Dal 1999 al 2008 viene eletta parlamentare europea nella lista di Alleanza Nazionale.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1798.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;400&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Adriana Poli Bortone, 66 anni, leccese, &#232; laureata in Lettere Classiche presso l&amp;rsquo;Universit&#224; degli Studi di Lecce, di cui diventa professoressa di Letteratura Latina, oggi in pensione. Diventa consigliere comunale di Lecce nel 1967 e da allora &#232; stata riconfermata fino al 1998, quando diventa sindaco di Lecce, carica che ricoprir&#224; fino al 2007, quando viene rieletta come consigliere comunale e nominata Assessore alla Cultura, Politiche Comunitarie e Fascia Costiera. Deputata dal 1983 al 2001, prima fra le file del Movimento Sociale Italiano e poi di Alleanza Nazionale, e senatrice dal 2008, eletta con AN e poi passata al Gruppo Misto e successivamente al Gruppo UDC-SVP-Io Sud- Autonomie. &#200; stata Ministro delle Risorse Agricole del primo Governo Berlusconi, fra il 1994 e il 1995. Dal 1999 al 2008 viene eletta parlamentare europea nella lista di Alleanza Nazionale. Fin da giovane iscritta al Movimento Sociale Italiano, e quando, nel 1995, viene sciolto, entra in Alleanza Nazionale. Nel 2009 lascia Alleanza Nazionale e fonda il partito &#8220;Io Sud&#8221;. Le liste che la sostengono sono: Unione di Centro e il Sud insieme con Movimento per le Autonomie.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Come giudica l'operato del governo Vendola?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non bene. &#201; stato molto fumo e poco arrosto. D'altra parte, con un milione di euro di budget solo per la comunicazione, si riesce a comunicare anche quello che non c'&#232; da comunicare.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quali ritiene siano stati gli errori pi&#249; gravi e quali, invece, le azioni positive dell'ultima legislatura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certamente quello fatto nella Sanit&#224; non &#232; stato granch&#233;, anche se &#232; stata proprio quella che l'ha fatta vincere su Fitto a suo tempo. &#201; stata una cosa davvero inqualificabile quello che &#232; accaduto nella Sanit&#224;. Qualcosa di positivo pu&#242; essere l'attenzione, seppur superficiale, che &#232; stata data ai giovani, i quali si sono ritrovati di fronte al nulla precedente, perch&#233; non c'era stata nessuna attenzione per loro. Di fronte al nulla, &#232; chiaro che persino &#8220;Bollenti Spiriti&#8221; gli &#232; sembrata qualche cosa di pi&#249;. Per&#242; anche &#8220;Bollenti Spiriti&#8221; &#232; un po' nella politica dell'effimero, perch&#233; non produce nessun tipo di lavoro stabile e, quindi, non mi pare che sia un passo avanti. Vendola si vanta tanto di aver stabilizzato, l'ultimo giorno, naturalmente, i cinquemila precari, per&#242; prende in giro gli altri, sia con i &#8220;Bollenti Spiriti&#8221; sia con le 570 consulenze che sono state fatte alla Regione Puglia, tutte quante di collaborazioni coordinate e continuative oppure di qualche progettista.&lt;br /&gt;&lt;br style=&quot;font-weight: bold;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;In caso di elezione, quali saranno gli interventi principali del suo governo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto, vedr&#242; com'&#232; la situazione nell'ambito del settore delle politiche comunitarie. Perch&#233; mi pare che anche l&#236; ci siano delle d&#233;faillance notevoli, altrimenti non si spiega il motivo per il quale ancora, a oggi, sono stati impegnati pochissimi dei fondi stanziati dalla Comunit&#224; Europea nell'ambito della Programmazione 2007-2013, che invece sono da utilizzare per finanziare per due-tre anni dei progetti, che poi lascino dei posti di lavoro. Studier&#242; come sono i rapporti con gli enti locali per fare il punto sulla programmazione. Noi abbiamo avuto degli strumenti di programmazione che sono venuti dopo che gli Enti Locali avevano gi&#224; fatto i loro piani regolatori, quindi hanno dovuto ricominciare punto e da capo per adeguarli. Per cui lo sviluppo urbanistico, oltre che infrastrutturale, del territorio ha subito certamente un notevole ritardo. Guarder&#242; la politica dei servizi sociali, perch&#233; i Piani di Zona e l'assistenza domiciliare integrata sul territorio non hanno ancora prodotto degli effetti sul territorio. Io ho delle proposte concrete, come un Albo delle badanti e un intervento della Regione a vantaggio delle famiglie, in particolari di quelle poco abbienti, che hanno bisogno di personale che le aiuti per situazioni di criticit&#224; di salute di persone che hanno in casa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;La sanit&#224; pugliese &#232; stata oggetto di attenzione della magistratura e delle cronache nazionali per episodi poco edificanti. Come giudica l'operato della giunta Vendola in questo settore? Cosa crede si possa fare per migliorare la struttura sanitaria pugliese?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non c'&#232; certamente la bacchetta magica e non far&#242; come fece Vendola cinque anni fa, che disse &#8220;Arrivo io, riapro gli ospedali e annullo le liste di attesa&#8221;, assolutamente. Dico che le liste di attesa debbano essere ridotte, sia con un sistema di informatizzazione sia, non avendo pregiudizi nei riguardi del privato, cercando di far capire che &#232; complementare la Sanit&#224; privata con quella pubblica e che il privato pu&#242; intervenire laddove il pubblico non riesce a dare una risposta. Tra l'altro, nel Piano Sanitario Regionale, il termine &#8220;sussidiariet&#224;&#8221; &#232; citato solo tre volte, quindi c'&#232; tutta l'area del volontariato e dell'associazionismo sociale che non &#232; assolutamente valutata. Sicch&#233;, tutta la parte della deospedalizzazione e della prevenzione &#232; completamente trascurata e questo &#232; completamente negativo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Come crede si possa agire per evitare, a ridosso delle coste pugliesi, la costruzione di piattaforme petrolifere, che certamente porterebbero gravi problemi al turismo e alla pesca?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bisognerebbe, innanzitutto, revocare le delibere di Giunta che ha fatto Vendola. Ne ha fatte ben otto, e, di queste, sei in un giorno nel Febbraio del 2008, per autorizzare le aziende che avevano fatto richiesta per fare delle ricerche. Ora, l'autorizzazione alle ricerche presuppone che qualcuno abbia un intendimento di farle fare, altrimenti &#232; inutile far fare ricerche per interventi che non si vogliono effettuare. Quindi revocherei le otto delibere di Giunta che ha fatto Vendola.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Lei si &#232; dichiarata contraria alla costruzione di centrali nucleari in Puglia. Il decreto legislativo sul nucleare (d.l. attuativo dell'articolo 25 della legge 99 del 23 luglio 2009) prevede che il Consiglio dei Ministri possa decidere la costruzione di centrali nucleari anche contro la volont&#224; del Governo Regionale. Se ci&#242; dovesse accadere, Lei, nella veste di Presidente della Regione Puglia, come si comporterebbe?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi sono dichiarata contraria al nucleare non soltanto adesso, ma 25 anni fa io c'ero a manifestare ad Avetrana (dove, all&amp;rsquo;inizio degli anni &amp;rsquo;80, il Governo e la Regione decisero di impiantare una centrale nucleare e ci furono diverse manifestazioni contro questa decisione&amp;hellip; N.d.R.), e non mi pare di ricordare n&#233; Vendola n&#233; Palese. Il Governo Nazionale pu&#242; decidere da solo perch&#233; la Regione Puglia non ha un Istituto di partecipazione. Il Governo Regionale, all'art. 45 del suo Statuto, ha gli Organi Istituzionali, fra i quali il Consiglio Regionale delle Autonomie, con 57 partecipanti al Consiglio fra sindaci e rappresentanti delle Province. In pratica, sarebbe il territorio che si riunisce in un Consiglio in ambito istituzionale per essere da ausilio alla Regione nelle scelte strategiche. Tutto questo non c'&#232;. Per cui Vendola ha dato l'alibi al Governo Nazionale, sia per i fondi Fas sia per la mancanza di strumenti di partecipazione, per intervenire in termini sostitutivi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Se avvenisse quanto scritto nel decreto, si pu&#242; reagire convocando tutti i sindaci della Regione, evitando forme di protagonismo inutili, perch&#233; dire &#8220;Io mando l'esercito&#8221; mi sembra veramente una forma di esibizionismo fuor di luogo. Dire, invece, &#8220;Io, con tutti i sindaci della Regione, con tutti i Presidenti delle Province e con tutti i consiglieri comunali e provinciali, vado a Palazzo Chigi e impedisco di fare una cosa del genere&#8221; &#232; un'altra cosa, mi sembra una forma di mobilitazione completamente differente. Bisognerebbe avere anche voce in capitolo nella Conferenza Stato- Regioni, ma mi pare che questa Conferenza non funzioni assolutamente.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Casini al Tg1 ha dichiarato che &#8220;Oggi il nucleare &#232; sicuro, gli italiani pagano il doppio di energia. Facemmo una scelta scellerata venti anni fa con quel referendum sull&amp;rsquo;onda dell&amp;rsquo;emotivit&#224; di Chernobyl, ma oggi c&amp;rsquo;&#232; bisogno di ritornare sulla strada del nucleare.&#8221;. Come crede si possano conciliare la sua posizione sul nucleare e le opinioni del leader del suo principale alleato politico, l'Udc?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando l'ha dichiarato?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Nel Giugno del 2008, per&#242; successivamente non ha mai fatto dichiarazioni pubbliche che smentissero questa sua affermazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Veramente io ho visto che in parlamento l'Udc ha votato contro il nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br style=&quot;font-weight: bold;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quindi pu&#242; assicurare che Casini ha cambiato opinione sul nucleare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io so quello che hanno fatto adesso: hanno votato contro il nucleare.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Berlusconi si era dimostrato propenso alla sua candidatura alla guida della coalizione del centrodestra, poi &#232; stato scelto Palese. Secondo Lei quali sono state le cause che hanno portato a questa decisione? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;C'&#232; stata la decisione di Fitto, che non voleva che fossi io il candidato. Fra l'altro Fitto &#232; stato anche accompagnato da qualcuno, gli ex di AN, che pensava che io volessi togliere il posto a qualcuno di loro, perch&#233; di questo si tratta. Questi sono i grandi problemi. Quindi ci sono stati Saccomanno, Silvestri, Lisi e Amoruso che hanno firmato una lettera contro di me, dicendo che loro non erano d'accordo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Infatti il senatore Francesco Amoruso ha scritto una cosa molto pesante su di Lei, cio&#232; che &#8220;Lei ha sbagliato a rifarsi a Pinuccio Tatarella nel suo discorso&#8221;, riferendosi alla sua conferenza stampa del 16 Febbraio, quando ha affermato che &#8220;Il Pdl pugliese tradisce l'intuizione di Pinuccio Tatarella di andare &quot;oltre il Polo&quot; e anzi prova a chiudere le porte per fare un dentro il Pdl&quot;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Amoruso, pur stando dietro a Pinucccio Tatarella, al quale deve tutto della sua vita, evidentemente non ha capito mai lo spirito di &#8220;Oltre il Polo&#8221;. Io c'ero quando inventammo &#8220;Oltre il Polo&#8221;, al contrario di Amoruso, e significava andare oltre quei partiti che gi&#224; facevano parte di quella che era la &#8220;Casa delle Libert&#224;&#8221;. Ma se uno dice &#8220;Scelgo all'interno del Pdl&#8221;, onestamente non so quale tipo di allargamento vuole prefigurare.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Lei &#232; stata molto critica con il PDL. Crede di rappresentare l'elettorato del centrodestra meglio del Pdl e, quindi, di Palese?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Penso di s&#236;. Non per una forma di presunzione, ma per il solo fatto che n&#233; Palese n&#233; Fitto n&#233; nessuno dei deputati del Pdl ha avuto il coraggio di difendere le ragioni del Mezzogiorno. Far&#242; pubblicare i nomi di quei deputati del Pdl che hanno votato, per esempio, contro gli emendamenti che riguardano il Mezzogiorno e, in particolare, l'agricoltura. Non credo che si possa fare il deputato solo per andare a prendere lo stipendio.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Regionali 2010: intervista a Rocco Palese</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Regionali-2010-intervista-a-Rocco</link>
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		<dc:date>2010-03-24T09:17:35Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Paolo Pinto</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Politica-">Politica</category>

		<dc:subject>Interviste</dc:subject>

		<description>Rocco Palese, 56 anni, acquaricese, &#232; laureato in Medicina e Chirurgia presso l&amp;rsquo;Universit&#224; degli Studi di Bari. Chirurgo, dal 1990 al 1993 &#232; stato vicesindaco del Comune di Acquarica del Capo, del quale &#232; consigliere comunale dal 1993. Consigliere regionale dal 1995, &#232; stato iscritto alla Democrazia Cristiana, al Partito Popolare Italiano, ai Cristiani Democratici Uniti e a Forza Italia. Dopo lo scioglimento di Forza Italia si &#232; iscritto al Popolo delle Libert&#224;.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1800.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Rocco Palese, 56 anni, acquaricese, &#232; laureato in Medicina e Chirurgia presso l&amp;rsquo;Universit&#224; degli Studi di Bari. Chirurgo, dal 1990 al 1993 &#232; stato vicesindaco del Comune di Acquarica del Capo, del quale &#232; consigliere comunale dal 1993. Consigliere regionale dal 1995, &#232; stato iscritto alla Democrazia Cristiana, al Partito Popolare Italiano, ai Cristiani Democratici Uniti e a Forza Italia. Dopo lo scioglimento di Forza Italia si &#232; iscritto al Popolo delle Libert&#224;. Le liste che lo sostengono sono: I Pensionati, Udeur, La Puglia Prima di Tutto, I pugliesi, Popolo della Libert&#224;, Alleanza Centro- Pdl-Dc-Caccia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Come giudica l'operato del governo Vendola?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I miei manifesti non sono, come dice Vendola, autobiografici, ma sono i titoli della &#8220;cronaca&#8221; di quello che Vendola ha fatto in questi cinque anni: chiacchiere e bugie. Dalle illusioni della campagna elettorale del 2005 ai totali fallimenti della fine della legislatura. Questo Governo regionale ha accumulato oltre un miliardo di debiti, ha aumentato le tasse ai cittadini per tre anni (Irap, Irpef, benzina, gas metano, tassa rifiuti), ha peggiorato i servizi in ogni settore. Un Governo che mette le mani nelle tasche dei cittadini e contemporaneamente accumula debiti su debiti e peggiora i servizi&amp;hellip; si qualifica da solo. Deve andare a casa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quali ritiene siano stati gli errori pi&#249; gravi e quali, invece, le azioni positive dell'ultima legislatura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;errore pi&#249; grave &#232; stato certamente quello di aver abolito tutte le forme di controllo della spesa e della gestione della Sanit&#224;, di non aver programmato gli interventi sanitari e di non aver saputo gestire questo settore, se non in funzione del tornaconto elettorale. Poi tutti i settori della Regione sono al disastro: dall&amp;rsquo;ambiente, con il ciclo dei rifiuti non ancora concluso, nonostante noi avessimo lasciato contratti pronti e solo da firmare, all&amp;rsquo;Acquedotto Pugliese, affidato al poeta dell&amp;rsquo;acqua, Petrella, che ha saputo solo perdere 163 milioni di euro destinati alla costruzione di tre dissalatori. Inoltre, &#232; impossibile non nominare la gestione del personale, con concorsi indetti e non ancora conclusi, solo per buttare fumo negli occhi ai cittadini e ben 527 incarichi, tra consulenti esterni e co.co.co, per un totale di 38 milioni di euro. Azioni positive non ne vedo, francamente, se non forse qualcosa, ma pochissimo, nei settori dell&amp;rsquo;Urbanistica e dei Trasporti, ma per merito dei singoli assessori, non certo di Vendola.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;In caso di elezione, quali saranno gli interventi principali del suo governo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo ridare orgoglio e libert&#224; alla Puglia, farne di nuovo la Regione simbolo dell&amp;rsquo;orgoglio meridionale, tirarla fuori dal disastro che oggi la fa apparire peggiore della Campania di Bassolino.&lt;br /&gt;Cominceremo da questo: condanniamo i clamorosi ritardi di Vendola sulla spesa del Fas 2000 &#8211; 2006, dei Fondi Comunitari 2007 &#8211; 2013 e dei fondi destinati all&amp;rsquo;agricoltura con il Piano di Sviluppo rurale, mentre noi cercheremo di utilizzarli in positivo. Convocheremo subito sindacati, categorie produttive, tutto il mondo economico pugliese, e con loro individueremo subito gli interventi prioritari da finanziare per ridare uno scatto di orgoglio e di crescita alla Puglia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;La sanit&#224; pugliese &#232; stata oggetto di attenzione della magistratura e delle cronache nazionali per episodi poco edificanti. Come giudica l'operato della giunta Vendola in questo settore? Cosa crede si possa fare per migliorare la struttura sanitaria pugliese?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Serve una profonda moralizzazione della Sanit&#224;, partendo dalle modalit&#224; di nomina di direttori generali e primari. Fin dall&amp;rsquo;inizio del Governo Vendola, quindi ben prima dell&amp;rsquo;insorgenza delle inchieste, l&amp;rsquo;opposizione di centrodestra ha denunciato che la Giunta stava eliminando tutte le norme di controllo della spesa e che le Asl erano lottizzate dalla politica. Ricominceremo dalla nostra proposta di Legge presentata e mai considerata da Vendola e dalla sinistra. Contiene le proposte che ci hanno bocciato dieci volte in cinque anni: commissioni esterne per la nomina dei primari per eliminare l&amp;rsquo;intervento della politica; istituzione di Comitati di sorveglianza delle Asl; istituzione di un Albo regionale per aspiranti Direttori Generali, Direttori Sanitari e Amministrativi. Per poter far parte dell&amp;rsquo;Albo occorrerebbe superare una pubblica selezione, chi passerebbe la prova avrebbe diritto a essere iscritto per cinque anni. Allo scadere dei cinque anni gli aspiranti Direttori Generali, Sanitari e Amministrativi dovrebbero nuovamente superare la prova selettiva per la nuova iscrizione all&amp;rsquo;Albo. &lt;br /&gt;Inoltre avevamo proposto e riproponiamo il divieto per le Asl di effettuare acquisti per importi superiori a 30mila euro in assenza della relativa autorizzazione alla spesa e nuove regole per la nomina dei componenti delle gare d&amp;rsquo;appalto.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per l&amp;rsquo;abbattimento delle liste d&amp;rsquo;attesa procederemo a una verifica del numero delle apparecchiature nelle singole province e nei singoli ospedali, nonch&#233; a un controllo del loro tasso di utilizzo. Cercheremo di incrementare il personale dedicato e, d&amp;rsquo;intesa con medici e personale sanitario, faremo in modo, per esempio, di far lavorare queste apparecchiature per 10 ore al giorno anzich&#233; per quattro, come avviene ora. La Sanit&#224; ha bisogno di norme di programmazione che tengano conto del reale fabbisogno dei cittadini e che siano calibrate sui dati epidemiologici che riguardano la popolazione pugliese. Servono ospedali che siano poli d'eccellenza e un potenziamento della medicina territoriale con servizi efficienti ai cittadini. La nostra Sanit&#224; ripartir&#224; dalla persona. Curer&#224; gli ammalati e non la cattiva politica.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Come crede si possa agire per evitare, a ridosso delle coste pugliesi, la costruzione di piattaforme petrolifere, che certamente porterebbero gravi problemi al turismo e alla pesca?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Partiamo da un contributo di verit&#224;: la Giunta Vendola ha autorizzato ben 8 trivellazioni a terra con altrettante delibere. Detto questo, quelle che sono arrivate al ministero e alla Regione, per il momento, sono solo richieste di &#8220;sondare&#8221;, ci&#242; non vuol dire che ci saranno piattaforme petrolifere in tutta la Puglia. Nessuno di noi vuole questo. Valuteremo attentamente le richieste e il da farsi insieme al Popolo pugliese.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Lei si &#232; dichiarato contrario alla costruzione di centrali nucleari in Puglia. Il decreto legislativo sul nucleare (d.l. attuativo dell'articolo 25 della legge 99 del 23 luglio 2009) prevede che il Consiglio dei Ministri possa decidere la costruzione di centrali nucleari anche contro la volont&#224; del Governo Regionale. Se ci&#242; dovesse accadere, Lei, nella veste di Presidente della Regione Puglia, come si comporterebbe? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;ho detto chiaramente: no a centrali nucleari in Puglia, anche se sono favorevole al ritorno dell&amp;rsquo;Italia al nucleare. La Puglia, con le sue centrali di Brindisi e Taranto, produce gi&#224; oggi pi&#249; energia di quella che consuma e il surplus d&#224; gi&#224; un contributo al fabbisogno energetico nazionale.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Lei ha affermato di essere &#8220;favorevole al ritorno dell'Italia al nucleare&#8221; e che &#8220;il nucleare di nuova generazione &#232; sicuro ed &#232; l'unica via per contrastare il riscaldamento globale della Terra&#8221;.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-weight: bold;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;In caso di elezione, quale sar&#224; la politica del suo governo nei confronti delle energie rinnovabili?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le energie rinnovabili sono una grande fonte di approvvigionamento, specie per una Regione come la Puglia che vive di vento e sole. Non possono, purtroppo, essere l&amp;rsquo;unica via e anche nelle autorizzazioni per le installazioni di questi impianti il Governo Vendola non ha saputo programmare. Il nostro territorio &#232; diventato una giungla di pale eoliche e pannelli fotovoltaici e solo dopo sono state stabilite le regole, quando era troppo tardi, con il Pear che difatti &#232; stato duramente contestato anche da Legambiente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;La Procura di Bari sostiene che Lei, nel 2003, quando era assessore al Bilancio della giunta Fitto, ha firmato il contratto fra la Regione Puglia e la banca Merrill Lynch senza approfondirne rischi e benefici. Il danno ipotizzato &#232; di circa 94 milioni di euro per le casse della Regione. Quali crede siano state le sue responsabilit&#224; in questa vicenda?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non pu&#242; che essere positiva l'opera della Magistratura che in tutta Italia sta cercando di capire la bont&#224; di quelle operazioni finanziarie. La vicenda del bond non &#232; pugliese, o, meglio, non solo: quando fu sottoscritto dalla Puglia, fu sottoscritto da altre 14 Regioni italiane, sia di centrodestra sia di centrosinistra (dalla Lombardia all'Umbria), e da decine di Province e centinaia di Comuni. Peraltro, Merril Lynch &#232; una delle pi&#249; importanti banche del mondo. Quanto al contratto &quot;in inglese&quot;, &#232; una bufala, perch&#233; allegata al testo in inglese c'era anche la traduzione in italiano. Detto questo, &#232; bene dire in modo molto chiaro che al momento la Regione Puglia non perde un euro. Le cifre che circolano si riferiscono a proiezioni future, il cosiddetto &quot;market to market&quot;, ossia: se il bond dovesse essere &quot;risolto&quot; oggi, con le attuali condizioni dei mercati, la Regione Puglia ci perderebbe. Ma &#232; imprevedibile sapere cosa accadr&#224; quando quel bond scadr&#224; sul serio, esattamente come era imprevedibile al momento della sottoscrizione, prevedere la gravissima crisi economica internazionale che ha reso rischiose quelle operazioni. Le indagini della Magistratura credo stiano ipotizzando che la Regione &#232; parte lesa e spero accertino quanto prima la verit&#224;. Nessuno ha ipotizzato il mio coinvolgimento nella vicenda giudiziaria e nei confronti di quei giornali che lo hanno fatto (Unit&#224; e Repubblica) stanno procedendo i miei avvocati.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title> Sesso,bugie e videotape</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Sesso-bugie-e-videotape</link>
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		<dc:date>2009-11-08T18:01:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Giovanni Fusilli</dc:creator>

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		<description>Il caso Marrazzo ha incendiato il mondo della politica, dell'Arma dei carabinieri e delle testate giornalistiche. Una sintesi dello scandalo dagli innumerevoli retroscena.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1761.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;324&quot; height=&quot;230&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Certi avvenimenti segnano lo spartiacque tra lo stupore e l'indifferenza. Probabilmente questa sar&#224; l'ultima volta che una notizia del genere ci lascia cos&#236; esterrefatti, ed il prossimo episodio sar&#224; accolto con un &#8220;tanto si sa che &#232; cos&#236;&#8221;. Il caso Marrazzo. Il volto pulito della politica italiana, l'ex paladino del cittadino medio, coinvolto in una vicenda che odora di potere, di soldi, di affari sporchi; vicenda esplosa come una bomba alla fine di ottobre, la cui onda d'urto non accenna a diminuire. E' stato raccontato di tutto e di pi&#249;, aumentano ogni giorno i personaggi coinvolti, e l'episodio singolo si estende a macchia d'olio tra il mondo della politica, quello militare e quello delle testate giornalistiche. E' del 23 di ottobre la notizia che Marrazzo fosse ricattato da dei carabinieri della caserma Trionfale a Roma con un video, risalente a luglio, che lo riprendeva in atteggiamenti intimi con una persona. Se il 23 il governatore del Lazio negava nel modo pi&#249; assoluto tali asserzioni, gi&#224; il giorno dopo si &#232; venuti a conoscenza dell'esistenza di un'indagine sulla droga che &#232; sfociata, tramite intercettazioni telefoniche, in questa nuova vicenda dall'interesse mediatico ben maggiore. Non solo il video esiste, di un minuto e mezzo, ed &#232; in possesso di un gruppo di carabinieri (prima quattro, poi nel corso delle indagini cinque), ma riprende Marrazzo seminudo assieme ad un transessuale, accanto ad un tavolino con sopra appoggiata della cocaina.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Si parla di interrogatori della magistratura allo stesso Marrazzo, il quale avrebbe immediatamente confessato la sua frequentazione, parlando di un ricatto ordito dai carabinieri per tenere il governatore sotto scacco e farsi elargire denaro e favori. Da qui, assieme alla rapida capitolazione dell'ex giornalista di Mi manda Rai3, immediatamente autosospeso dall'incarico istituzionale, comincia la difficile ricostruzione dei fatti. Anzitutto, cosa hanno fatto i carabinieri, subito arrestati in seguito alla vicenda. Hanno effettivamente estorto del denaro con un ricatto oppure hanno semplicemente accettato del denaro offerto loro dal governatore terrorizzato per l'accaduto? Chi ha filmato il video, e come hanno saputo i carabinieri della presenza di Marrazzo nell'appartamento del trans successivamente noto alle cronache come Natalie? I personaggi coinvolti sono aumentati in un carosello che lega pusher e magnaccia a politici delle alte sfere. Ancora non &#232; chiaro chi sia stato l'autore del video, se i carabinieri o qualcun' altro, ma si viene a scoprire che il filmato da un minuto e mezzo &#232; una sorta di &#8220;promo&#8221; di un video ben pi&#249; lungo in cui vi sono &#8220;voci e persone che non devono essere riconosciute&#8221;; in pi&#249;, stando alle dichiarazioni dei carabinieri, la soffiata &#232; stata fatta da Gianguarino &#8220;Rino&#8221; Cafasso, noto nel giro dei trans in quanto pusher e protettore, il quale, secondo i militari, &#232; stato il pi&#249; probabile autore del filmato, in quanto presente durante l'irruzione nell'appartamento di Natalie, per poi venderlo (a peso d'oro) a qualche testata giornalistica. Anche i trans coinvolti nella vicenda aumentano, e assieme a Natalie si fanno altri nomi di frequentazioni dell'ex governatore, tra cui una certa Brenda, indicata da Natalie come vera autrice del filmato con Marrazzo (facendo nascere il sospetto che effettivamente i filmati possano essere pi&#249; di uno), cos&#236; come tra i carabinieri spunta un quinto elemento, il quale si pensa collaborasse nelle trattative per la vendita del video.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tra gli acquirenti: l'agenzia fotografica Photomasi, e alcune testate giornalistiche, tra cui Chi, Libero ed Oggi. Ancora si cerca di stabilire quanti soldi e in che modo il governatore abbia dato ai carabinieri. Inizialmente si parlava di 80mila euro chiesti come ricatto dai carabinieri, per arrivare poi ad una estorsione per mano dei militari di qualche migliaio di euro presenti nel portafogli di Marrazzo, pi&#249; una serie di assegni per un totale di 20 mila euro, elargiti volontariamente dall'ex governatore terrorizzato per via di un possibile arresto a causa della cocaina presente nell'appartamento. Ma non &#232; finita. Anche Berlusconi ha un ruolo in questa vicenda. Dal giornale Chi della Mondadori, casa editrice di propriet&#224; di Marina Berlusconi, &#232; stato informato sull'esistenza di questi video lo stesso premier, il quale ha affermato di avere contattato Marrazzo per avvisarlo e per tranquillizzarlo allo stesso tempo che la sua casa editrice non avrebbe mai pubblicato nulla in merito. Il timore alle porte, sempre accennato ma mai effettivamente dichiarato, &#232; quello di un giro ben pi&#249; numeroso di politici clienti di transessuali, giro per il quale Marrazzo potrebbe essere stato immolato quale vittima sacrificale. Ben pi&#249; grave invece &#232; ci&#242; su cui si sta indagando in questo momento: con quali soldi Marrazzo, che ha ammesso le sue frequentazioni, compreso l'utilizzo di cocaina, pagava i transessuali? Lo stipendio del governatore del Lazio supera i 10mila euro al mese, ma trattandosi di prestazioni da diverse migliaia di euro &#232; necessario passare al setaccio le spese che la regione Lazio ha introdotto nel suo bilancio. Tra tutte una voce &#232; quella pi&#249; sospetta: pi&#249; di 700mila euro per i fondi destinati alle &#8220;spese di rappresentanza&#8221;. &#8220;C'&#232; del marcio in Danimarca&#8221;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Ciak, si gira: l'ultima puntata del Lodo Mondadori </title>
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		<dc:date>2009-10-21T12:25:47Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Sara Sanzi</dc:creator>

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		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>Il giudice Mesiano ha emesso la sua sentenza: la Fininvest deve risarcire la Cir di De Benedetti di quasi 750 milioni di euro. La motivazione si rifa&amp;rsquo; al concetto di &#8220;danno patrimoniale da perdita di chance&#8221;. Cosa significa? E dove ha inizio l&amp;rsquo;ormai ventennale &#8220;guerra della rosa&#8221;? Una ricostruzione dei fatti che parte dal 2009 e torna indietro fino all&amp;rsquo;epoca dei garofani rossi e dello scudo crociato.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1746.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;482&quot; height=&quot;300&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il lodo e&amp;rsquo;, tecnicamente, un pronunciamento che porta alla soluzione stra-giudiziale di una controversia, attraverso il parere di uno o piu&amp;rsquo; soggetti terzi, i cosiddetti arbitri. La Mondadori, tecnicamente, era una casa editrice a conduzione familiare fino a che non sono intervenuti due personaggi esterni: l&amp;rsquo;Ingegnere, cioe&amp;rsquo; Carlo De Benedetti, e il Cavaliere, vale a dire Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;Lodo e Mondadori sono, inevitabilmente, diventati un unico sintagma da quando i primi, gli arbitri, hanno cercato di dare ordine ai rapporti tra i secondi, l&amp;rsquo;ex patron dell&amp;rsquo;Olivetti e il magnate di Segrate. E&amp;rsquo; &#8220;la guerra della rosa&#8221;, come la defini&amp;rsquo; nel 1990 Piero Ottone: una saga lunga e controversa, dai risvolti degni delle migliori spy-story. E allora, per non rischiare di perdersi tra le dinamiche cifrate con cui spesso l&amp;rsquo;argomento viene descritto, analizziamo la faccenda fin dall&amp;rsquo;inizio aiutandoci con gli espedienti propri del linguaggio cinematografico. Il primo? Il flash-back: si parte con l&amp;rsquo;ultimo avvenimento e si torna indietro con un salto lungo quasi vent&amp;rsquo;anni.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il protagonista attuale e&amp;rsquo; Raimondo Mesiano, magistrato del Tribunale civile di Milano, chiamato a giudicare la validita&amp;rsquo; di un ricorso promosso dalla Cir (Compagnie Industriali Riunite) contro la Fininvest; e&amp;rsquo; quest&amp;rsquo;ultima a soccombere visto che, stabilisce il giudice, e&amp;rsquo; tenuta a risarcire 749,95 milioni di euro al gruppo di De Benedetti. La motivazione parla di &#8220;danno patrimoniale da perdita di chance&#8221;. Perche&amp;rsquo;? Se fossimo in un film, la telecamera dell&amp;rsquo;operatore a questo punto cambierebbe registro e stile. Si torna agli anni Ottanta, all&amp;rsquo;epoca del garofano rosso e degli ultimi fuochi dello scudo crociato. E&amp;rsquo; il periodo in cui i grandi editori si buttano a capofitto nel campo televisivo. Ci prova Rusconi, fondando Italia 1, e ci crede la Mondadori che vara il progetto Rete 4. Le cose, pero&amp;rsquo;, non vanno per il verso il giusto: le spese sono state superiori agli introiti e Mario Formenton, a capo dell&amp;rsquo;azienda e marito di Cristina Mondadori, l&amp;rsquo;ultimogenita di Arnoldo, e&amp;rsquo; costretto a modificare l&amp;rsquo;assetto societario della casa editrice. Entrano due nuovi soci: Carlo De Benedetti, gia&amp;rsquo; promotore de L&amp;rsquo;Espresso e de La Repubblica, e l&amp;rsquo;homo novus dell&amp;rsquo;imprenditoria italiana, Silvio Berlusconi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nel marzo del 1987, in seguito alla prematura morte di Formenton, i giochi si riaprono: a rappresentare la famiglia Mondadori ci sono ora Cristina e suo figlio Luca, da una parte, e la sorella Mimma e suo figlio Leonardo, dall&amp;rsquo;altra; i due nuovi azionisti si schierano con l&amp;rsquo;uno e con l&amp;rsquo;altro ramo: l&amp;rsquo;Ingegnere appoggia i Formenton, il Cavaliere Mimma e Leonardo. A questo punto tutte le partecipazioni azionarie vengono fatte convergere nell&amp;rsquo;Amef (Arnoldo Mondadori Editoria Finanziaria), una sorta di &#8220;scatola&#8221;, come la defini&amp;rsquo; De Benedetti, all&amp;rsquo;interno della quale le quote sono distribuite in modo tale da lasciare il 50,3% delle azioni ai due cugini, il 16% alla Cir, l&amp;rsquo;8% alla Fininvest e il 2% ad azionisti minori. Un disegno apparentemente ottimale, sul quale tuttavia agiscono ben presto le mire dei due contendenti esterni. Inizia De Benedetti nel maggio del 1988 con il rafforzamento del legame con i Formenton e con la stipula, il 21 dicembre dello stesso anno, di un patto che prevede la cessione, entro il 31 gennaio del 1991, di un certo numero di azioni Amef. L&amp;rsquo;intenzione dell&amp;rsquo;Ingegnere e&amp;rsquo; chiara: vuole ottenere quante piu&amp;rsquo; azioni e&amp;rsquo; possibile. Per farlo propone un ulteriore movimento: includere nella Mondadori il gruppo editoriale L&amp;rsquo;Espresso di cui, grazie alla cessione delle quote di Scalfari e Caracciolo, e&amp;rsquo; a capo. Ci riesce e il 10 aprile 1989 nasce la &#8220;Grande Mondadori&#8221; di cui De Benedetti, che ne ha dato a Luca Formenton la vicepresidenza, aspira a diventare l&amp;rsquo;azionista principale. Formalmente, infatti, non e&amp;rsquo; ancora al vertice del maxi-gruppo: lo sara&amp;rsquo; a partire dal 31 gennaio 1991 quando, grazie alle azioni cedute da Luca e Cristina, otterra&amp;rsquo; la maggioranza anche all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;Amef.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Le cose pero&amp;rsquo; vanno diversamente: Mimma e Leonardo, appoggiati da Berlusconi, e indirettamente da Craxi e dai socialisti, protestano. Il Cavaliere si fa alfiere delle loro rimostranze e inizia a tessere la sua tela: all&amp;rsquo;esterno dichiara di cercare la conciliazione tra i due cugini cosicche&amp;rsquo; possano riprendere in mano, da soli, l&amp;rsquo;azienda di famiglia; in privato propone a Luca Formenton e a sua madre un apprezzamento delle loro azioni e un concreto aiuto finanziario. Luca e&amp;rsquo; comprensibilmente turbato: da una parte l&amp;rsquo;accordo con De Benedetti, dall&amp;rsquo;altra le pressioni politiche, della famiglia (suo zio Giorgio per esempio, dalle pagine del Corriere della Sera, gli consiglia l&amp;rsquo;alleanza con Berlusconi) e di quanti gli fanno notare la subalternita&amp;rsquo; all&amp;rsquo;Ingegnere e il suo strapotere.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il primo dicembre 1990 arriva, preceduto da alcune indiscrezioni del Sole-24 Ore, il ribaltone; dopo sette mesi e venti giorni, Luca Formenton si dimette e passa dall&amp;rsquo;altra parte dello schieramento: la presidenza e la vicepresidenza congiunta della casa editrice, insieme al cugino Leonardo, e 300 miliardi di lire lo hanno convinto. Questo e&amp;rsquo; quanto il Cavaliere ha saputo offrirgli. Chiuso il corposo antefatto, inizia la trafila giudiziaria. Sempre se fossimo in un film, ci sarebbe un nuovo cambiamento di costumi e fotografia: le azioni, ora, si svolgono prevalentemente in tribunale e gli abiti di scena sono le vesti togate dei magistrati che si sono avvicendati nel corso delle varie udienze. Poiche&amp;rsquo; l&amp;rsquo;occhio del regista non puo&amp;rsquo; cogliere tutti i momenti ma solo selezionare i piu&amp;rsquo; importanti, la nostra attenzione si soffermera&amp;rsquo; su tre date particolari: il 21 giugno 1990, il 14 gennaio 1991 e il 14 luglio 2007.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L&amp;rsquo;Italia sta cambiando: Borrelli e Di Pietro salgono alla ribalta, Cossiga da libero sfogo alle sue &#8220;picconate&#8221;, la falce e il martello diventano ornamento di una rigogliosa quercia. Il motivo del dibattimento del 1990 e&amp;rsquo; abbastanza chiaro: bisogna decidere che cosa farne del pacchetto d&amp;rsquo;azioni che i Formenton hanno promesso a De Benedetti e che, per il momento, i magistrati hanno deciso di congelare. E&amp;rsquo; questo il momento cruciale della storia: il patto stipulato nel 1988 e&amp;rsquo; valido oppure no? Tre sono i giudici chiamati a risolvere la questione, due dei quali scelti dagli stessi contendenti: si tratta di Natalino Irti, Carlo Maria Pratis e Pietro Rescigno. A loro spetta, dopo aver cercato senza successo un accordo tra le parti, il compito di emettere il lodo. Si decide per la validita&amp;rsquo; del patto e Berlusconi deve lasciare il ponte di comando. Come in ogni sceneggiatura che si rispetti, tuttavia, non puo&amp;rsquo; non esserci il colpo di scena. A cambiare le carte in tavola ci pensa una sentenza della Corte d&amp;rsquo;Appello di Roma del 14 gennaio 1991; l&amp;rsquo;allora giudice Vittorio Metta, relatore all&amp;rsquo;interno della camera di consiglio, accoglie il ricorso dei Formenton e annulla il lodo degli arbitri: il patto non e&amp;rsquo; piu&amp;rsquo; valido e Luca Formenton, forte delle sue azioni, diventa presidente dell&amp;rsquo;Amef.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Le ostilita&amp;rsquo; tra l&amp;rsquo;Ingegnere e il Cavaliere continuano: in primo piano c&amp;rsquo;e&amp;rsquo; ora la necessita&amp;rsquo; di trovare un accordo. Ci pensa un uomo d&amp;rsquo;affari di estrema destra ma devoto ad Andreotti che chiama &#8220;il Principale&#8221;; e&amp;rsquo; Giuseppe Ciarrapico, il quale, la sera del 29 aprile, annuncia di aver raggiunto un compromesso: a De Benedetti restano La Repubblica, L&amp;rsquo;Espresso, i quotidiani locali e meta&amp;rsquo; della concessionaria di pubblicita&amp;rsquo; Manzoni; a Berlusconi e alla Fininvest, rimangono i periodici, i libri e gli impianti di stampa della Mondadori.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Iniziano e finiscono gli anni Novanta: il Cavaliere scende in campo e diventa, a tornate alterne, Presidente del Consiglio; Hammamet diviene luogo di pellegrinaggio per i nostalgici craxiani e Oscar Luigi Scalfaro soffia ad Andreotti il titolo di Capo dello Stato. I doppiopetto blu dei forzisti riempiono le aule dei tribunali; tra questi tre ottengono il ruolo di protagonisti: sono i cosiddetti &#8220;avvocati d&amp;rsquo;affari&#8221; Cesare Previti, Attilio Pacifico e Giovanni Acampora. Come si inseriscono i tre fedelissimi di Berlusconi in questo lungo copione? E&amp;rsquo; una sentenza, quella del 14 luglio 2007, a chiamarli in causa ed e&amp;rsquo; strettamente correlata al pronunciamento della Corte d&amp;rsquo;Appello del 1991: l&amp;rsquo;ex giudice Vittorio Metta fu corrotto e il suo parere contrario alla validita&amp;rsquo; del patto comprato una somma pari a 425 milioni di lire. Gli altarini vengono svelati.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Se fossimo ancora in un film, un investigatore con impermeabile all&amp;rsquo; Humphrey Bogart investirebbe di domande gli imputati, instillando il dubbio nello spettatore. Come mai il 24 gennaio 1991 la motivazione della sentenza era gia&amp;rsquo; stata depositata e pubblicata? Il lasso di tempo intercorso tra il 14 e il 24 gennaio (calcolando gli orari d&amp;rsquo;ufficio, i rallentamenti burocratici,etc.) appare troppo ristretto rispetto ai tempi necessari per la stesura e la battitura di 167 pagine dattiloscritte di 25 righe ciascuna. Evidentemente la sentenza era gia&amp;rsquo; stata scritta, da un terzo, prima che i giudici si riunissero nella camera di consiglio. Perche&amp;rsquo; Previti, venti giorni dopo la sentenza, incassa circa tre miliardi di lire in dollari da un conto estero della Fininvest? Come mai da questa somma di denaro vengono sottratti 425 milioni di lire e fatti arrivare in Italia tramite Acampora e Pacifico, nell&amp;rsquo;autunno del 1991? Ed e&amp;rsquo; un caso che proprio nell&amp;rsquo;autunno del 1991 Vittorio Metta sia in trattative per l&amp;rsquo;acquisto di una casa, il cui valore risultera&amp;rsquo; essere di 900 milioni? Affondo, retorico, finale: da dove provengono i 400 milioni in contanti, e mai transitati sui suoi conti, che Metta utilizzera&amp;rsquo; nell&amp;rsquo;aprile del 1992 per pagare parte dell&amp;rsquo;immobile? Risulta chiaro, sostengono i magistrati nel 2007, che il reato di corruzione e&amp;rsquo; stato commesso: la sentenza fu comprata con 425 milioni di lire forniti dal conto All Iberian di Fininvest a Previti e poi, per mezzo di Pacifico e Acampora, a Metta.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ora, e siamo agli ultimi fotogrammi, e&amp;rsquo; possibile che il Signor Fininvest non si sia chiesto il perche&amp;rsquo; di questi movimenti bancari? Torniamo nel 2009 e la risposta la da Mesiano: &#8220;Non e&amp;rsquo; assolutamente pensabile&#8221; scrive il giudice nelle 140 pagine che condannano la holding della famiglia Berlusconi &#8220;che un bonifico dell'importo di Usd 2.732.868 (circa tre miliardi di lire) potesse essere deciso ed effettuato senza che il legale rappresentante, che era poi anche amministratore della Fininvest, lo sapesse e lo accettasse&#8221;. Il Presidente del Consiglio, che fino ad ora era stato tenuto fuori dal conflitto in quanto la sua accusa di corruzione semplice era stata prescritta grazie alle attenuanti, dovra&amp;rsquo; percio&amp;rsquo; risarcire la Cir di De Benedetti. La motivazione, si diceva all&amp;rsquo;inizio, parla di &#8220;danno patrimoniale da perdita di chance&#8221;. Perche&amp;rsquo;? Adesso la risposta e&amp;rsquo; logica: se la Fininvest non avesse corrotto Metta, giudice relatore e dunque l&amp;rsquo;unico a conoscere a fondo i fatti e a relazionarli al resto del collegio (che in base a quanto ascoltato sviluppa la discussione e la successiva decisione), il giudizio finale sarebbe stato diverso? De Benedetti sarebbe potuto diventare il capo del primo gruppo editoriale italiano? Forse. Nel dubbio, il tribunale civile di Milano il 3 ottobre scorso ha decretato la necessita&amp;rsquo; di un risarcimento. Tutto qui.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tutto qui, se non fosse che a risarcire deve essere un uomo dello Stato e che il risarcimento e&amp;rsquo; direttamente legato a un&amp;rsquo;accusa di corruzione. La corruzione e&amp;rsquo; uno dei mali contro cui gli uomini dello Stato si battono, o dovrebbero battersi, a suon di leggi e condanne.Ma si sa, la polemica anti-berlusconiana e&amp;rsquo; roba gia&amp;rsquo; sentita; nessuno vuole passare per farabutto e quella che e&amp;rsquo; appena stata fatta e&amp;rsquo; solo una ricognizione, un po&amp;rsquo; cinematografica, dei fatti. E allora, proprio come se fossimo al cinema, l&amp;rsquo;ultima scena spetta infine alla voce fuori campo: &#8220;Il giudice che ha appena finito di condannare un tale per adulterio, scrive su un pezzettino del foglio che conteneva la sentenza, un biglietto amoroso alla moglie di un collega&#8221; (Montaigne).&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Prove di una lunga campagna elettorale</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Prove-di-una-lunga-campagna</link>
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		<dc:date>2009-09-28T18:04:16Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Valentini</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Politica-">Politica</category>

		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>Il clima rovente che in questi giorni caratterizza il dibattito politico tra opposti schieramenti e all'interno degli stessi, sembra essere solo 'l'antipasto' di lunghi mesi di campagna elettorale in vista delle regionali in programma a Marzo. E c'&#232; il rischio concreto che ancora una volta il paese dovr&#224; attendere per vedere alla luce riforme condivise per il suo rilancio.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1731.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;660&quot; height=&quot;463&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il 21 settembre &#232; cominciato l'autunno e nel primo pomeriggio, a casa di Gianni Letta, si sono incontrati per la prima volta dopo settimane di tensione Berlusconi e Fini. Su un rapporto politico e personale di per s&#233; gi&#224; raffreddatosi &#232; calato il gelo dopo gli attacchi che &#8220;Il Giornale&#8221; ha sferrato dalle sue pagine contro l'ormai ex direttore dell'Avvenire Dino Boffo,e contro lo stesso Fini, tacciato da Feltri di &#8220;non essere pi&#249; di destra&#8221;, colpevole per le sue posizioni eterodosse sul voto amministrativo agli immigrati, sul testamento biologico e sui gay, nonch&#233; per la sua avversione al clima da rissa fomentato da un certo giornalismo. I contrasti che contano per&#242; non sono quelli tra il direttore della testata e Fini, bens&#236; quelli tra quest&amp;rsquo;ultimo e Berlusconi, e afferiscono in realt&#224; al metodo piuttosto che al merito: se &#232; gi&#224; da tempo che i due hanno vedute diverse sulla centralit&#224; del ruolo del Parlamento e sull'uso massiccio che il Premier fa della decretazione d'urgenza, pi&#249; recentemente il risentimento del Presidente della Camera &#232; cresciuto anche in riferimento ai processi decisionali e ai rapporti di forza venutisi a creare all'interno del tuttora giovane Pdl e della maggioranza. Di carne al fuoco ce n'&#232; tanta, e la riunione non &#232; stata che &#8220;un primo passo&#8221;, ma almeno ha avuto il merito di accantonare per il momento lo scontro tra i due leader maximi del partito di centrodestra.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; Non poco, dato che in questi giorni la polemica politica sta montando su pi&#249; fronti: mentre si inizia a discutere della Legge Finanziaria 2010, che a fronte dei persistenti effetti negativi della crisi economica in termini di occupazione e Pil si presenta comunque molto snella, e contiene il controverso provvedimento dello scudo fiscale allargato, continua ad avere centralit&#224; il tema dell''informazione, alimentata negli ultimi giorni da diversi casi targati Rai (il caso Porta a Porta/Ballar&#242;, il contratto di Travaglio ad Anno zero, la decisione dell'azienda di non offrire pi&#249; copertura legale ai giornalisti di Report, i sospetti sulla prossima tornata di nomine). Lo stesso Premier inoltre &#232; invischiato nella sua personale guerra contro parte della stampa nazionale ed estera, e a sinistra il risentimento per quella che viene definita come una vera e propria &#8220;emergenza democratica&#8221; ha almeno temporaneamente riavvicinato Di Pietro al Pd, e culminer&#224; nella manifestazione di Roma del tre ottobre prossimo indetta dalla Fnsi a difesa della libert&#224; d&amp;rsquo;informazione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Pochi giorni dopo invece la Consulta dovr&#224; pronunciarsi sulla costituzionalit&#224; del Lodo Alfano e, anche se nel Pdl si respira un cauto ottimismo, non &#232; tuttavia da escludere che un eventuale parere negativo possa aprire nuovi scenari sia all'interno del partito che a livello istituzionale. Come se non bastasse il tragico attacco di Kabul contro i militari italiani ha riacceso anche il dibattito sul ruolo dell'Italia nella missione Nato in Afghanistan, che gi&#224; fece traballare il governo Prodi poco meno di tre di anni fa: la nostra presenza in quel vero e proprio teatro di guerra ha sempre sollevato posizioni contrastanti sia a destra che a sinistra, e oggi Lega e Idv sostengono un ritiro rapido dalla missione. Il partito di Bossi, forte del suo potere elettorale nel settentrione, continua a condizionare pesantemente gli orientamenti dell&amp;rsquo;esecutivo, creando talvolta fastidi per Berlusconi, come per esempio le perplessit&#224; emerse in sede internazionale in merito ad alcuni provvedimenti del Governo italiano (respingimenti e reato di clandestinit&#224;), o l&amp;rsquo;irritazione del Colle per il ritardo con cui Palazzo Chigi ha presentato il piano dei lavori per le celebrazioni dei 150 anni di unit&#224; d&amp;rsquo;Italia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; E se di questa situazione cerca di approfittare l'Udc, mantenendosi equidistante da Pdl e Pd e cercando a loro danno di incrementare i consensi nell'elettorato cattolico, proprio lo stato dei rapporti tra la maggioranza e il Vaticano potrebbe influenzare quello che, calendario dei lavori parlamentari alla mano, sar&#224; il principale argomento di scontro delle prossime settimane, ovvero lo scivoloso terreno delle bioetica e della laicit&#224; dello Stato. I dossier sul tavolo sono tanti: se pochi giorni fa si &#232; registrata alla Camera l'approvazione in prima lettura, in appena due sedute, della legge sulle cure palliative con una insolita maggioranza trasversale, sicuramente pi&#249; nette saranno le contrapposizioni su temi pi&#249; delicati come la diagnosi prenatale sul feto, i crediti scolastici attribuiti dall&amp;rsquo;ora di religione, la commercializzazione della pillola abortiva RU486, e soprattutto la legge sul testamento biologico, il cui testo molto restrittivo approvato al Senato &#232; ora approdato alla Camera. A proposito del biotestamento, sar&#224; interessante vedere se nella maggioranza prevarr&#224; l&amp;rsquo;orientamento di apertura verso un testo che prefiguri la possibilit&#224; di interruzione di alimentazione ed idratazione forzata, cos&#236; come sostenuto da Fini e dai suoi, o se Berlusconi premer&#224; per un voto compatto e compiacente verso le gerarchie ecclesiastiche e l&amp;rsquo;elettorato cattolico, ci&#242; che infastidirebbe tutti i laici che non accetterebbero questo vero e proprio baratto di indulgenza fatto sulla pelle degli italiani. Di certo questi temi getteranno benzina sul fuoco anche nel Pd, impegnato (e troppo distratto) nelle sue beghe interne almeno fino al 25 ottobre, quando sar&#224; scelto il suo nuovo segretario. E difatti l'indizione di un'indagine conoscitiva del Senato sulla RU486 &#232; bastata a far riaffiorare le crepe mai colmate sulle questioni etiche che regolarmente spaccano il Pd.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; Si preannuncia insomma un autunno politico di fuoco, e allargando l'orizzonte temporale si coglie immediatamente il perch&#233;: il 21 e 22 marzo prossimo la maggioranza degli italiani sar&#224; chiamata ad eleggere i propri governatori in ben 13 regioni ( Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria ). Sar&#224; l'ultima tornata elettorale nazionale fino alla fine naturale della legislatura, e toccher&#224; le Regioni pi&#249; popolose e ricche del paese, fondamentali per gli equilibri politici tanto al Nord quanto al Sud, e quindi, anche in virt&#249; dei sempre pi&#249; ampi poteri legislativi e di bilancio concessi alle Regioni, ridisegneranno la mappa del potere sul territorio italiano. E' una partita troppo importante, e tutti gli attori in campo lo sanno bene: le tensioni di queste ultime settimane non sono che le avvisaglie di una lunga campagna elettorale che probabilmente &#232; gi&#224; cominciata, col rischio concreto che i temi al centro del dibattito e dell'attivit&#224; politica dei prossimi mesi possano essere strumentalizzati da pi&#249; parti finendo per assurgere a meri campi di battaglia dove i partiti agiranno per proprio tornaconto elettorale. E se da una parte questo contesto potrebbe addirittura accentuare la poco edificante abitudine della nostra attuale classe politica a cavalcare le onde emotive dell'opinione pubblica o a farsi dettare l'agenda dai giornali di partito, dall'altra la prospettiva elettorale comporter&#224; l'ennesimo rinvio per l'inizio di quella coraggiosa stagione di riforme condivise e liberalizzazioni forse impopolari ma di cui il paese sente la massima urgenza, e di cui questo Governo, con l'ampia maggioranza che detiene in Parlamento, potrebbe farsi carico.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>I salti del Grillo</title>
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		<dc:date>2009-09-04T09:45:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Giovanni Fusilli</dc:creator>

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		<description>Dal V-day di Bologna ad oggi il fermento nato dalle idee promosse da Beppe Grillo nel suo blog ha fatto proseliti ed aumentato notevolmente la sua presenza nella societ&#224;. Un'analisi dell'evoluzione di un movimento socio-politico con cui la classe politica non pu&#242; non confrontarsi.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1763.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;354&quot; height=&quot;283&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tutto cambia. L'evoluzione &#232; necessaria alla sopravvivenza, e la crescita &#232; un arricchimento. L'inconveniente in agguato &#232; la perdita di una certa purezza, mai recuperabile. Ci&#242; vale per quasi tutto, per le persone, per le idee, per le societ&#224;, per la politica. E' di tempi molto recenti in Italia il movimento sociopolitico che ha creato una gran baraonda, raccogliendo il malcontento e urlando la voglia di un ritorno ad una politica pi&#249; pura: il movimento dei Grillini, nato con il V-day di Bologna l'8 settembre 2007, promosso e guidato da Beppe Grillo. Quel giorno la politica italiana si &#232; sentita travolta da un treno in corsa, treno che non si &#232; pi&#249; fermato, ma anzi, magari con meno clamore, ha proseguito nel tempo il suo cammino per tutta la penisola, isole comprese. Dopo pi&#249; di due anni dal quell'8 settembre &#232; interessante domandarsi cosa sia diventato questo movimento spontaneo di cittadini informatizzati, e cosa potr&#224; diventare in futuro. Nel corso del tempo abbiamo assistito a diversi episodi della cronaca politica nazionale che hanno coinvolto Grillo in prima persona o le liste civiche &#8220;5 stelle&#8221; che hanno preso vita dai numerosissimi gruppi organizzati chiamati meetup, nati su proposta del comico genovese, e ad oggi la connotazione politica di questo movimento appare pi&#249; che mai marcata.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;In diversi comuni italiani sono presenti consiglieri provenienti dalle liste civiche eletti dalla cittadinanza, sono in fase di preparazione liste per le elezioni regionali, e lo stesso Grillo ha annunciato la costituzione di un vero e proprio movimento politico, che si presenter&#224; alle prossime elezioni politiche, probabilmente alleato con l'Italia dei Valori di Di Pietro, figura istituzionale sempre pi&#249; vicina ai Grillini. Inoltre Beppe Grillo, nel mese di Luglio 2009, ha provocatoriamente annunciato la sua intenzione di candidarsi per la presidenza del Pd, episodio che ha immediatamente provocato reazioni agguerrite da parte degli esponenti di spicco del partito, e concluso con la non accettazione della registrazione del comico al Pd in quanto &#8220;ispirato ad un movimento politico ostile al partito&#8221;. Insomma, le affermazioni iniziali del comico, il quale asseriva che mai questo movimento si sarebbe trasformato in un partito e che egli stesso non avrebbe mai preso parte attiva in politica, sono state a volte disattese, anche se &#232; sempre rimasto al centro di ogni iniziativa il baluardo della democrazia diretta e della politica a partire dal basso: decisioni ed iniziative che partono dalla popolazione e che sono sempre e comunque poste al vaglio di una cittadinanza attiva ed informata.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Osservando il tutto pi&#249; da vicino, e facendo un po' di confronti all'interno dei siti dei meetup quello che si avverte &#232; una sorta di sdoppiamento all'interno del movimento grillista: anzitutto sembra effettivamente venire meno il concetto di assenza di guida o di strategia. Al di l&#224; della figura di Beppe Grillo, che comunque non pu&#242; essere definito vero e proprio leader di questo movimento, si ha l'impressione di una effettiva strategia di medio-lungo periodo alla base di alcune decisioni e azioni intraprese dal movimento, volto a diventare effettivamente una forza alternativa all'interno dello schieramento partitico attuale, a discapito di un sovvertimento totale di istituzioni politiche sclerotizzate e destinate a decedere in breve tempo, come proclamato ai tempi dei V-day. Ancor pi&#249;, spesso sembrano farsi strada all'interno del movimento le stesse dinamiche della &#8220;vecchia politica&#8221;. A fronte di una maggioranza di partecipanti ai meetup che continuano a fare un'opera di monitoraggio ed informazione sulle attivit&#224; all'interno delle amministrazione comunali e di iniziative per una responsabilizzazione e migliore condivisione delle possibilit&#224; del territorio si contrappone una minoranza che pu&#242; ricordare una &#8220;segreteria&#8221; le cui decisioni vengono meno a volte ai criteri di trasparenza e di politica dal basso.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Alcuni esempi sono l'incontro di fine giugno avvenuto a Milano durante il primo incontro nazionale delle liste civiche a 5 stelle, avvenuto a porte chiuse, e senza alcun tipo di registrazione, a discapito di una perennemente ostentata pretesa di limpidezza; o ancora l'evento di presentazione della lista civica della citt&#224; di Firenze, durante il quale su pi&#249; di due ore totali, per le quali la lista civica aveva preparato la propria presentazione per proporre i candidati, le idee e le iniziative, solo mezz'ora &#232; stata dedicata alla presentazione del candidato a sindaco, mentre tutto il restante tempo &#232; stato utilizzato da Beppe Grillo, il quale ha dato la parola a esperti su tematiche ambientali e ai candidati alle elezioni europee che il comico conduceva con s&#233; durante le presentazioni delle liste civiche. Cosa riserver&#224; il futuro? Forse l'ennesimo partito politico.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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