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		<title>Calciomercato: il Diavolo suona sempre due volte</title>
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		<dc:creator>Alessandro Addesa</dc:creator>

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		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>Con gli acquisti di Ibrahimovic e Robinho, il Milan diventa la regina indiscussa del mercato italiano e si candida come la principale avversaria dell&amp;rsquo;Inter nella corsa per il titolo. Attivissima anche Juventus mentre per la prima volta nella sua presidenza Massimo Moratti non apre il portafoglio per comprare un pezzo da &quot;novanta&quot;.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1844.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;375&quot; height=&quot;254&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dopo aver condotto le ultime campagne acquisti in regime di austerity, il Milan si riprende lo scettro di regina del mercato italiano chiudendo la campagna acquisti con due botti: &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Zatlan Ibrahimovic &lt;/span&gt;e&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Robinho&lt;/span&gt;. Due giocatori dal passato glorioso che hanno vissuto l&amp;rsquo;ultima stagione da comprimari nei rispettivi club. Soltanto un anno fa, il Barcellona ha versato nelle casse nerazzurre 70 milioni compreso il cartellino di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Samuel Eto'o&lt;/span&gt; per acquistare l&amp;rsquo;attaccante numero uno nel Vecchio Continente, quello che avrebbe permesso al club blaugrana di centrare il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Grande Slam&lt;/span&gt; (Supercoppa Spagnola, Liga, Coppa del Rey, Champions League, Supercoppa Europea e Mondiale per Club). Ma lo svedese &#232; rimasto ben presto schiacciato dalle responsabilit&#224; di essere stato l&amp;rsquo;acquisto pi&#249; costoso e il calciatore pi&#249; pagato con un quinquennale da 12 milioni di euro in 5 anni nella storia del club spagnolo. Inoltre il feeling mai sbocciato con l&amp;rsquo;allenatore Guardiola, non ha permesso ad Ibrahimovic di esprimere tutto il suo potenziale, costringendolo ad una stagione da sole 16 reti in 29 partite (0,55 gol a partita),una media molto inferiore a quella del suo periodo interista (0,66).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Anche Robinho, considerato dal grande Pel&#232; come il suo erede naturale, arriva da una stagione con pi&#249; ombre che luci. Il carattere &#8220;ribelle&#8221; del brasiliano (famoso il suo sciopero per costringere il presidente del Santos a cederlo al Real Madrid nell'estate del 2005) &#232; diventato leggenda e ne ha condizionato anche l&amp;rsquo;esperienza al Manchester City. Infatti le accuse di violenza sessuale da parte di una studentessa inglese a Leeds e la fuga in Brasile per festeggiare il suo 25esimo compleanno con la famiglia hanno accelerato il distacco dal club dello sceicco Khaldoon Al Mubarak; prima a titolo temporaneo con il prestito nel mercato invernale al Santos dove ha contribuito alla conquista del Campionato statale di San Polo e poi a titolo definivo con l&amp;rsquo;arrivo alla corte del Diavolo per 18 milioni di euro pi&#249; bonus. Con questi due ingaggi, il Milan parte sulla carta come l&amp;rsquo;anti-Inter ma soprattutto consegna ad Allegri un attacco super che dovr&#224; rinnovare i fasti della leggenda rossonera: vincere in Italia ed Europa attraverso un calcio offensivo e divertente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Juve made in Italy, Inter zero &#8220;acquisti&#8221;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Anche la Juve ha finalmente dato il via al suo processo di rinnovamento affidandosi alla cura &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Del Neri&lt;/span&gt; e &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Marotta&lt;/span&gt;. L&amp;rsquo;allenatore friulano e il direttore sportivo varesino sono stati i principali autori del miracolo Sampdoria, arrivata nell&amp;rsquo;ultimo campionato ad passo dalla qualificazione diretta in Champions League. Il nuovo corso bianconero &#232; improntato sull&amp;rsquo;italianizzazione della squadra e sul 4-4-2, vero e proprio marchio di fabbrica di Del Neri. Con le cessioni di Giovinco al Parma, del brasiliano Diego andato al Wolfsburg, di Polsen al Liverpool, di Molinaro riscattato dallo Stoccarda (che ha preso anche Camoranesi )e di Trezeguet accasatosi all'Hercules, sono arrivati i necessari liquidi per rinforzare la rosa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sulle fasce, fondamentali per sviluppare il gioco proposto dal nuovo allenatore bianconero, correranno&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; &lt;/span&gt;gli italiani &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Motta&lt;/span&gt; e &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Pepe&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Martinez &lt;/span&gt; sbocciato a Catania ma soprattutto &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Krasic&lt;/span&gt;, pezzo pregiato dell&amp;rsquo;ultimo mercato e uno degli ultimi &#8220;tornanti&#8221; capaci di far impazzire gli avversari con i propri dribbling e i cross dal fondo. Perso Buffon almeno fino a gennaio per l'ernia del disco comparsa durante i mondiali sudafricani, la Juventus si &#232; cautelata con&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Storari &lt;/span&gt;mentre&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Bonucci&lt;/span&gt; e &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Rinaudo&lt;/span&gt; rinforzeranno il reparto arretrato. Per quanto riguarda l&amp;rsquo;attacco, sono stati confermati Amauri, Iaquinta e il sempreverde Del Piero mentre il ruolo di quarta punta sar&#224; ricoperto da &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Quagliarella&lt;/span&gt;, che ha lasciato Napoli per dissapori con l&amp;rsquo;allenatore Mazzarri e il presidente De Laurentis. Infine l'acquisto di Aquilani in prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni di euro dal Liverpool rappresenta la classica ciliegina sulla torta poich&#232; dar&#224; al centrocampo &quot;tutto muscoli&quot; bianconero maggiore fantasia e qualit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ma &#232; l&amp;rsquo;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Inter&lt;/span&gt; la vera sorpresa in negativo di questa sessione. Per la prima volta in sedici anni di presidenza, Massimo Moratti ha chiuso i cordoni della borsa, negandosi il colpo ad &#8220;effetto&#8221; e intascando quasi 58 milioni dalle cessioni di Balotelli, Quaresma e Arnautovic. Una strada necessaria, quella intrapresa dal patron nerazzurro per allineare il club di Via Durini alle direttive Uefa in materia di fair play finanziario che entrer&#224; in vigore dal 2013-14 e obbligher&#224; i club al pareggio del bilancio, a non avere nessun debito arretrato durante la stagione, verso i club, i dipendenti e/o le autorit&#224; sociali o fiscali e alla fornitura di informazioni finanziarie per il futuro, in modo da garantire che i club possano adempiere agli obblighi successivi. Anche senza nuovi innesti &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Rafa Benitez&lt;/span&gt; prover&#224; a non far rimpiangere Mourinho sulla panchina nerazzurra sperendo di non essere costretto a vendere l'anima al &quot;Diavolo&quot; durante la sessione invernale del calcio mercato.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	<item>
		<title>L'America scopre l'Italia del golf</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/L-America-scopre-l-Italia-del-golf</link>
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		<dc:date>2010-07-20T12:50:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Francesco Mantica</dc:creator>

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		<description>Manassero ed i fratelli Molinari hanno partecipato ai Masters di augusta, competendo con Tiger Woods, appena rientrato, ed altre star di caratura mondiale. L'Italia del golf pu&#242; festeggiare e, soprattutto, pu&#242; pensare a un futuro di soddisfazioni fino a poco tempo fa insperate.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1833.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;314&quot; height=&quot;314&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&quot;Giorno di interrogazioni. Vediamo un po' chi pu&#242; venire alla lavagna... tu Manassero&quot;. La vita &#233; spesso ripetitiva per un sedicenne. Scuola, studio, magari l'interrogazione a sorpresa. E poi, di primo mattino, un volo negli Stati Uniti per giocare a golf con Tiger Woods.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Matteo Manassero, del resto, non &#233; un adolescente qualunque. E' il bambino d'oro dei campi da golf, quello che il New York Times ha definito &quot;il sedicenne che ha cambiato la storia del golf&quot;. E' stato infatti il pi&#249; giovane golfista di sempre a passare il taglio al Mastes di Augusta all'et&#224; di 16 anni, 11 mesi e 22 giorni (il record era di Bobby Cole e durava da 43 anni). Dopo aver alzato la coppa riservata al miglior dilettante e chiuso al 36&#176; posto il Masters di Augusta, il baby fenomeno pesa gi&#224; oro: dicono almeno un milione di dollari al primo anno da professionista.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ma non c'&#232; solo Manassero. L'America ha da poco scoperto che in Italia ci sono talenti notevoli sul green. A fine marzo, a Orlando, i cronisti americani hanno assistito con stupore al secondo posto ottenuto da Edoardo &quot;Dodo&quot; Molinari all'Arnold Palmer Invitational. &#8220;&#200; sicuro - gli hanno chiesto - di non voler rimanere a giocare qui, in America, in mezzo alle star, sullo stesso palcoscenico su cui sta per tornare Tiger Woods?&#8221; &#8220;No, grazie, mi fermo per una settimana e poi torno a casa&#8221; ha risposto Edoardo, battuto in quel torneo solo da un asso come Ernie Els, decine di vittorie in giro per il mondo ed un vino che porta il suo nome in Sudafrica.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Poco dopo Edoardo ha partecipato, assieme al fratello Francesco e all'enfant prodige Manassero, ai masters di Augusta, piazzandosi in ottime posizioni. Francesco Molinari e Matteo Manassero, in particolare, hanno chiuso rispettivamente a +3 e a +4 i Masters di golf di Augusta, in Georgia, classificandosi tra i primi 40 giocatori del torneo. La pattuglia azzurra ai Masters non ha segnato soltanto un record di numero e, nel caso di Matteo Manassero, anagrafico. Ha anche dimostrato di poter stare al livello dei pi&#249; forti. E di avere margini di miglioramento. Tiger attento: gli italiani stanno arrivando.&lt;!&#8212;[endif]&#8212;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Serie A: La rivoluzione &quot;silenziosa&quot;</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Serie-A-La-rivoluzione-silenziosa</link>
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		<dc:date>2010-07-07T08:00:43Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Addesa</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Sport-">Sport</category>

		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>Archiviata la fallimentare spedizione sudafricana, la Figc ha approntato il piano per il rilancio del calcio italiano. Pilastri del progetto: Riduzione del numero di extracomunitari, incentivare l'utilizzo dei giovani e Prandelli come nuovo commissario tecnico. Con queste mosse sar&#224; possibile invertire la spirale negativa in cui &#232; caduto il movimento azzurro?.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1829.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;304&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L&amp;rsquo;eliminazione al primo turno degli&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; &#8220;Eroi di Berlino&#8221;&lt;/span&gt; ha aperto definitivamente lo stato di crisi del calcio italiano. Una crisi, i cui primi sintomi si sono manifestati nelle coppe europee, che da un paio di stagioni non sono pi&#249; terra di conquista per i nostri club. Le ultime annate &#8220;magre&#8221; hanno messo seriamente in pericolo quel terzo posto nel ranking Uefa cos&#236; importante per ottenere il privilegio di schierare quattro squadre ai nastri di partenza della Champions League.Per questo motivo, il presidente federale &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Giancarlo Abete&lt;/span&gt;, di ritorno dal Sudafrica, ha presentato in fretta e furia la sua riforma per salvaguardare il calcio italiano. Punto fondamentale del nuovo corso sar&#224; la riduzione dei calciatori extracomunitari in Serie A. Dal prossimo campionato ogni club della massima serie potr&#224; ingaggiare soltanto&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; &lt;/span&gt;uno straniero non-Ue&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; i&lt;/span&gt;nvece dei canonici due, anche se le neopromosse molto probabilmente otterranno una speciale deroga. Una soluzione che dovrebbe valorizzare l&amp;rsquo;impiego dei nostri calciatori, molto spesso relegati in posizioni di rincalzo ed evitare scene imbarazzanti come nell&amp;rsquo;ultima finale di Champions, quando l&amp;rsquo;Inter non schier&#242; nessun giocatore italiano in campo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E per aiutare a far maturare i calciatori dei vivai attraverso le esperienze in provincia, si &#232; giunti ad un accordo con la Lega Pro che dal prossimo campionato costringer&#224; i propri club ad inserire nella rosa almeno dieci giocatori nati dal 1987 in poi e tre under classe '89 dovranno giocare in campo dal primo minuto. In caso di mancato rispetto della regola non ci sar&#224; la partita persa a tavolino ma il mancato introito della quota che garantisce la Lega per il minutaggio, risorsa indispensabile per la sopravvivenza dei club di Prima e Seconda Divisione. L&amp;rsquo;introduzione di queste misure di prima necessit&#224;, rappresentano soltanto l&amp;rsquo;antipasto di un progetto pi&#249; ambizioso che culminer&#224; con la riforma di tutti i campionati professionistici. Secondo la visione di Abete e Macalli (presidente della Lega Pro), dalla stagione 2011-12 le squadre cadette dovrebbero scendere da 22 a 20 mentre la Lega Pro bloccher&#224; i ripescaggi per evitare il ripetersi delle solite crisi estive, nelle quali puntualmente una decina di club scompaiono dal calcio professionistico.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Anche la scelta di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Cesare Prandelli &lt;/span&gt;come nuovo commissario tecnico dell&amp;rsquo;Italia, rappresenta una scelta per valorizzare i giovani. Sotto la sua guida, sono maturati giocatori talentuosi come Gilardino e Montolivo, cardini della nazionale del futuro. &#8220;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Ora il mio unico pensiero &#232; l'Europeo. Ci voglio arrivare con un'Italia che abbia gi&#224; la sua identit&#224;&#8221; &lt;/span&gt;&#8211; sono le prime parole del tecnico di Orzinuovi &#8211; &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&#8220; Sono convinto che nel campionato italiano c'&#232; grande competenza e professionalit&#224;. Non dico di voler vincere il prossimo Europeo, ma sicuramente voglio arrivarci con una squadra in grado di farlo&quot;&lt;/span&gt;. Per aprire un nuovo ciclo vincente ed evitare cos&#236; le numerose brutte figure collezionate sotto il Lippi-bis, Prandelli si affider&#224; agli &#8220;epurati&#8221; Cassano e Balotelli, sperando di trovare lungo la strada che porter&#224; a Polonia e Ucraina 2012 i giusti tasselli per completare il proprio progetto tattico ed evitare un altra disfatta.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Tra il Mal d'Africa e la &#8220;minestra riscaldata&#8221;, gli azzurri rischiano l'eliminazione</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Tra-il-Mal-d-Africa-e-la-minestra</link>
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		<dc:date>2010-06-22T17:13:12Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Addesa</dc:creator>

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		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>A 90 minuti dalla conclusione della prima fase, la spedizione italiana &#232; a un passo dal fallimento. Per raggiungere gli ottavi senza passare dalle forche caudine del sorteggio, &#232; necessario sconfiggere la Slovacchia. Ma attenzione, anche le altre big europee sono in bilico

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1828.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;300&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ritornano i fantasmi di Messico 86&amp;rsquo; quando un&amp;rsquo;Italia in perenne affanno nella prima fase, venne eliminata negli ottavi da una Francia stellare, trascinata da Micheal Platini. E anche oggi, in Sudafrica sono tante le analogie che legano quella nazionale a quella di Lippi. Gruppo poco coeso, mancanza di rifornimenti alle punte, giocatori ormai &#8220;bolliti&#8221; ma soprattutto un ct che ha perso credibilit&#224; di fronte a scelte tattiche assurde come per esempio la collocazione, defilata sulla sinistra di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Vincenzo Iaquinta&lt;/span&gt; oppure &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Tot&#242; Di Natale,&lt;/span&gt; il capocannoniere della Serie A costretto ad entrare a partita in corso senza cos&#236; aver il tempo di cambiare il volto della partita. E ancora una volta il&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Lippi-bis&lt;/span&gt; sembra la solita &#8220;minestra riscaldata&#8221; come quando il tecnico viareggino ritorn&#242; sulla panchina della Juventus, senza ripetere i fasti della sua prima avventura. Per passare il turno &#232; obbligatorio battere la Slovacchia, alla prima apparizione iridata ma anche il pareggio potrebbe bastare se la&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Nuova Zelanda&lt;/span&gt; pareggiasse, segnando un gol in meno dell&amp;rsquo;Italia, o perdesse contro il Paraguay.In caso di parit&#224; alla voce &#8220;gol segnati&#8221;, sar&#224; la monetina a decidere i destini degli azzurri e dei &#8220;kiwi&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;In caso di qualificazione, l&amp;rsquo;Italia incrocer&#224; la prima o la seconda del&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; gruppo E&lt;/span&gt;. In questo raggruppamento&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; l&amp;rsquo;Oland&lt;/span&gt;a ha gi&#224; conquistato matematicamente il primato senza per&#242; brillare nel gioco. Per il secondo posto sar&#224; decisivo lo scontro diretto tra Giappone e Danimarca, con gli asiatici leggermente favoriti per la migliore differenza reti. Concludono la parte bassa del tabellone mondiale i&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; gironi G e H&lt;/span&gt;. Nel primo, denominato &#8220;il girone di ferro &#8221; per la presenza contemporanea di Brasile, Portogallo e Costa d&amp;rsquo;Avorio i giochi sono praticamente fatti. Le chance degli africani, di passare il turno sono praticamente nulle poich&#233; dovrebbero sconfiggere con 6-7 gol di scarto la Corea del Nord e sperare che un Brasile gi&#224; proiettato alla seconda fase dilaghi contro Cristiano Ronaldo e compagni. Invece nel &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;girone H&lt;/span&gt;, sono apparsi i primi sintomi del &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Mal d&amp;rsquo;Africa&lt;/span&gt;, rara malattia che ha colpito le big europee, mai vincenti al di fuori del Vecchio Continente. La sconfitta della &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Spagna&lt;/span&gt;,campione d&amp;rsquo;Europa contro la Svizzera ha alterato gli equilibri di questo gruppo. Infatti il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Cile&lt;/span&gt;, vera sorpresa del torneo grazie alle due vittorie in altre partite, pu&#242; uscire fuori se perde lo scontro diretto contro le Furie Rosse con pi&#249; di due gol di scarto e se contemporaneamente la Svizzera batte un Honduras ancora in lizza per il secondo posto.&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nel girone A&lt;/span&gt;, la Francia attanagliata da mille problemi interni, &#232; alla ricerca di un miracolo per ottenere un insperata qualificazione. Chiss&#224; se l&amp;rsquo;oroscopo di Domenech ha previsto una vittoria 3-0 dei transalpini sul Sudafrica, padrone di casa e la sconfitta del Messico con almeno due gol di scarto contro l&amp;rsquo;Uruguay. &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Nel Girone B&lt;/span&gt;, Maradona ha traghettato tranquillamente la &#8220;Seleccion&#8221; agli ottavi, trovando il giusto equilibrio per la coesistenza del tridente Tevez, Messi e Higuain. L&amp;rsquo;altra qualificata uscir&#224; tra la Grecia, favorita, la Corea del Sud e la Nigeria. Rischia seriamente di uscire, l&amp;rsquo;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Inghilterra &lt;/span&gt;di Fabio Capello. Dopo due pareggi scialbi contro Usa e Algeria, dove Rooney sembrava un predicatore nel deserto, i Leoni sono obbligati a vincere contro solida Slovenia e sperare che l&amp;rsquo;Algeria, con 17 giocatori francesi naturalizzati, sconfigga con meno di due gol di scarto gli americani. Grazie ad una differenza reti favorevole, la Germania &#232; sicura di approdare alla seconda fase come prima se batte con qualunque punteggio il Ghana nello scontro diretto. In caso contrario, la palla passa alla Serbia che per&#242; non pu&#242; perdere contro l&amp;rsquo;Australia, ormai fuori dai giochi. Ad ogni modo &#232; il Ghana la vera favorita del raggruppamento con due risultati su tre a disposizione, ma le recenti polemiche di Muntari possono aver minato l&amp;rsquo;armonia del gruppo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	<item>
		<title>Nba, Artest re per una notte</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Nba-Artest-re-per-una-notte</link>
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		<dc:creator>Alessandro Addesa</dc:creator>

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		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>Allo Staple Center i Lakers si laureano campioni Nba per la 16esima volta nella loro storia, battendo gli eterni rivali dei Celtics per 83-79. L'eroe della serata &#232; Ron Artest che con 20 punti e una difesa arcigna su Pierce permette ai giallo-viola di rimanere in gara fino al risveglio nell&amp;rsquo;ultimo quarto della coppia Kobe Bryant e Paul Gasol.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1827.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;266&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Un protagonista inatteso ha illuminato la tetra notte losangelina. &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Ron Artest&lt;/span&gt;, fama da duro in campo e fuori,ha trascinato alla vittoria finale i Lakers, nella partita decisiva per la conquista dell&amp;rsquo;anello 2009-10. Venti punti, 7/18 al tiro e la tripla del +6 ad un minuto dalla fine condensano la prestazione da sogno di un giocatore arrivato la scorsa estate per rafforzare la difesa giallo-viola in vista dell&amp;rsquo;eventuale scontro con la corazzata Boston. Infatti nella mente della dirigenza californiana, come nel resto in quella di Kobe e compagni, aleggiava ancora l&amp;rsquo;incubo della finale,giocata due anni prima e persa 4-2 contro i Celtic. In quell&amp;rsquo;occasione &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Phil Jackson&lt;/span&gt; non trov&#242; nel suo roster, l&amp;rsquo;uomo giusto per fermare un&amp;rsquo;incontenibile&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Paul Pierce&lt;/span&gt;, 21.8 punti di media e Mvp di quelle Finals.Per cancellare la disfatta del 2008, il general manager californiano &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Mitch Kupchak &lt;/span&gt;si &#232; affidato all&amp;rsquo;esperienza di Ron Artest, guardia-ala proveniente dagli Houston Rockets, considerato dagli addetti ai lavori il miglior difensore della lega ma anche uno dei talenti pi&#249; ingestibili. Leggendaria la rissa con il pubblico di Detroit quando un giovane Ron Artest, alle sue prime stagioni Nba con la maglia degli Indiana Pacers, reag&#236; insieme ai suoi compagni Stephen Jackson e Jermaine O&quot;Neal alle provocazioni e al lancio di oggetti e bevande varie da parte dei tifosi dei Pistons.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E in queste sette partite, il cestita cresciuto nel Queensbridge, la zona pi&#249; malfamata del quartiere di Long Island a New York, ha mantenuto fede al suo compito annullando il capitano dei Celtics, che ha chiuso la serie con 18 punti di media e un modesto 43.8% dal campo. &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt; &#8220;In passato avevo fallito le partite importanti&#8221;&lt;/span&gt;- spiega il raggiante numero 38 giallo-viola in sala stampa &#8211;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&#8220; ma grazie all&amp;rsquo;aiuto della mia psicoanalista ho acquisito la fiducia necessaria per segnare la tripla decisiva&#8221;&lt;/span&gt;. Non avr&#224; guadagnato il titolo di Mvp, assegnato a &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Kobe Bryant&lt;/span&gt;, ma Artest ha avuto il merito con le sue triple di mantenere viva la squadra californiana sprofondata fino al -13 all&amp;rsquo;inizio del terzo quarto. Poi, ad un tratto &#232; uscito fuori l&amp;rsquo;orgoglio dei campioni in carica, condotti dalla coppia Bryant-Gasol verso una fantastica rimonta culminata appunto con la tripla del +6 di Artest al 41esimo minuto di gioco. Una vittoria, la 16esima nella storia dei Lakers, scritta nelle statistiche. Il bilancio di Phil Jackson nei playoff dopo aver vinto gara-1 &#232; infatti un incredibile 48-0 mentre i Lakers, come franchigia hanno collezionato &#8220;soltanto&#8221; un 32-0. E in attesa di conoscere il destino di Phil Jackson, arrivato all&amp;rsquo;11esimo anello come allenatore, i Lakers preparano una parata di 2 miglia (3,2 km, ndr) per le strade di Los Angeles, in modo da festeggiare un titolo conquistato versando lacrime e sangue ma soprattutto gustandosi la vendetta contro gli odiati rivali dei Celtics, arrivati alla fine di un ciclo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>La sindorme di Jabulani colpisce ancora</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/La-sindorme-di-Jabulani-colpisce</link>
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		<dc:date>2010-06-17T17:01:48Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Addesa</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Sport-">Sport</category>

		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>Continua l&amp;rsquo;escalation degli errori dei portieri dovuti alle traiettorie imprevedibili del pallone costruito dall&amp;rsquo;Adidas per questa rassegna iridata. Dopo gli infortuni dell&amp;rsquo;inglese Green e dell&amp;rsquo;algerino Faouzi Chaouchi, tocca al paraguaiano Villar allungare la serie nera delle papere mondiali.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1826.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;354&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ancora una volta la dea bendata ha aiutato gli azzurri di Lippi. Nel match d&amp;rsquo;esordio, valevole per il gruppo F, i campioni del mondo evitano una cocente sconfitta contro il Paraguay grazie all&amp;rsquo;aiuto del pallone ufficiale della manifestazione iridata: &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Jabulani&lt;/span&gt;. Come nelle prime quattro giornate del torneo, anche ieri sera, Jubilani &#232; stato, l&amp;rsquo;unica nota positiva di un match noioso e privo di contenuti tecnici. Imbrigliati dal tatticismo dei sudamericani,gli azzurri sono pervenuti al pareggio per una uscita &#8220;bucata&#8221; dal portiere avversario Villar sugli sviluppi di un corner che De Rossi ha saputo sfruttare, segnando a porta vuota. Un errore, quello commesso da Villar nella scelta del tempo dell&amp;rsquo;uscita, che ha gi&#224; mietuto molte vittime tra gli estremi difensori in questi mondiali. Uscite sbagliate sui calci da fermo, che sommate alle papere dell&amp;rsquo;inglese &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Green&lt;/span&gt; e dell&amp;rsquo;algerino &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Chaouch,&lt;/span&gt; colpevoli di non aver trattenuto, tiri di certo non irresistibili, hanno messo i portieri in uno stato di profondo disagio, gi&#224; manifestatosi nell&amp;rsquo;immediata vigilia di Sudafrica 10&amp;rsquo; quando &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Buffon&lt;/span&gt;, il miglior portiere al mondo, ha lanciato un allarme sulle traiettorie imprevedibili del pallone.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ma allora Jubilani &#232; veramente un&amp;rsquo;arma cos&#236; letale?. Anche se l&amp;rsquo;Adidas nega, sostenendo che il pallone rispetta tutti i parametri Fifa, i portieri hanno l&amp;rsquo;impressione di giocare con il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&quot;Supersantos&quot;&lt;/span&gt; o il&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; &quot;Supertele&quot;&lt;/span&gt;, ovvero i palloni che ogni adolescente usava per tirare i suoi primi calci, tanto leggeri da prendere traiettorie assurde. Ovviamente &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Jabulani&lt;/span&gt; o &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&#8220;Pallone dell&amp;rsquo;11&#8221;&lt;/span&gt; perch&#233; presenta 11 sfumature di colore diverso che simboleggiano gli 11 giocatori in campo per ogni nazionale, le 11 lingue ufficiali parlate in Sud Africa e le 11 trib&#249; che popolano il suolo della nazione locale presenta delle caratteristiche uniche: &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Gli otto elementi tridimensionali di forma sferica in EVA e TPU&lt;/span&gt; sono saldati termicamente tra loro e si congiungono armonicamente attorno alla carcassa interna, in modo da dare al pallone una sfericit&#224; perfetta; ll profilo &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Aero grooves&lt;/span&gt; cio&#232; quelle scanalature visibili sulla superficie e che circondano l&amp;rsquo;intero pallone, conferiscono maggiore stabilit&#224; in volo e maggiore precisione mentre il sistema &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Grip&lt;/span&gt;: o &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;effetto &#8220;pelle d&amp;rsquo;oca&#8221;&lt;/span&gt; cio&#232; la microstruttura del rivestimento esterno, permette ai giocatori il totale controllo del pallone con qualsiasi condizione atmosferica. Novit&#224; che secondo il professore australiano&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Derek Leinweber&lt;/span&gt;, dell'universit&#224; di Adelaide, condizionano velocit&#224; e traiettoria del pallone: &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&#8220;Lo Jabulani presenta una rotondit&#224; quasi perfetta ed &#232; disegnato per avere tutta la turbolenza attorno a s&#232;. Viagger&#224; verso il portiere con pi&#249; velocit&#224;, pi&#249; effetto e pi&#249; potenza, far&#224; molte cose in maniera differente da quello che normalmente ci si aspetta. La sua velocit&#224; e la tendenza a deviare improvvisamente faranno s&#236; che entrer&#224; in rete un numero maggiore di tiri da lontano. I cross in area di rigore viaggeranno pi&#249; veloci, privando i portieri di preziose frazioni di secondo per parare i tiri di testa.&#8221;&lt;/span&gt; .&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E per aiutare i portieri nel loro compito sono nati nuovi metodi d&amp;rsquo;allenamento. Dopo l&amp;rsquo;esordio mondiale, il ct messicano &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Javier Aguirre&lt;/span&gt; ha fatto allenare i portieri della squadra (&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Guillermo Ochoa&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Luis Michel &lt;/span&gt;e il titolare &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Oscar Perez)&lt;/span&gt; con le palle da football americano, ovali come quelle del rugby e che hanno dei rimbalzi imprevedibili-&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt; &quot;Quello di questi mondiali &#232; un pallone che si muove troppo&quot;&lt;/span&gt;- ha commentato il bomber messicano&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Guillermo Franco&lt;/span&gt; ai cronisti. In attesa che i grandi campioni salgono alla ribalt&#224;, tutte le luci sono per Jubilani, l&amp;rsquo;incubo dei portieri &#8220;mondiali&#8221;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Sudafrica 2010, il Mondiale delle &#8220;prime volte&#8221; </title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Sudafrica-2010-il-Mondiale-delle</link>
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		<dc:date>2010-06-11T13:34:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Addesa</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Sport-">Sport</category>

		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>Da oggi e per i prossimi 30 giorni gli occhi di tutto il mondo saranno puntati sul Sudafrica,primo paese africano ad ospitare la World Cup. Riusciranno le quattro grandi favorite del torneo:Spagna, Brasile, Inghilterra ed Argentina a strappare il titolo agli azzurri di Lippi?

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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Finalmente il giorno tanto atteso da un intero continente &#232; arrivato. Alle 16, il&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Soccer City Stadium&lt;/span&gt; di Johannesburg sar&#224; teatro della partita inaugurale tra il Sudafrica e il Messico , la prima delle 64 partite in programma per assegnare il titolo di Campione del Mondo. Una rassegna, quella iridata, dal sapore un po&amp;rsquo; particolare perch&#233; sar&#224; la prima organizzata dalla Fifa in Africa, un continente affamato da sempre di grande calcio. E come in ogni esordio, al fischio d&amp;rsquo;inizio le polemiche degli ultimi mesi sulla sicurezza all&amp;rsquo;interno del paese e sul ritardo dei lavori verranno prontamente cancellante con un colpo di spugna, dando cos&#236; spazio alla festa gioiosa del Continente Nero. Una cerimonia d&amp;rsquo;apertura che per&#242; sar&#224; in tono leggermente minore per il lutto che ha colpito il leader del Sudafrica,&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Nelson Mandela&lt;/span&gt;. Infatti nella notte la bisnipotina dell&amp;rsquo;ex presidente sudafricano &#232; morta in un incidente stradale dopo il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Fifa World Cup Kick-Off Celebration Concert&lt;/span&gt;, che ha aperto a Soweto le celebrazioni per il Mondiale.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nonostante i tanti infortunati &#8220;dell&amp;rsquo;ultimo minuto&#8221;, da Pirlo a Drogba, la 19esima rassegna iridata presenta ai nastri di partenza un cast di altissimo livello. Infatti, per la prima volta si sono qualificate tutte e sette le nazionali che hanno alzato al cielo la Coppa Rimet o la Fifa World Cup: Brasile (5 volte), Italia (4), Germania (3), Argentina (2), Uruguay (2), Francia (1) e Inghilterra (1). In pole position scatta il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Brasile&lt;/span&gt; allenato da Carlos Dunga. Accantonato il &#8220;quadrilatero&#8221; dei suoi predecessori, l&amp;rsquo;ex giocatore della Fiorentina ha dato solidit&#224; all&amp;rsquo;impianto di gioco verde-oro prediligendo gli uomini di &#8220;quantit&#224;&#8221; a quelli di &#8220;fantasia&#8221;. Le esclusioni di Pato e Ronaldinho, rimpiazzati da Felipe Melo, Gilberto Silva ed Elano liberano Kak&#224; e Robinho da quei compiti di copertura che in passato ne pregiudicavano la lucidit&#224; in zona gol e trasformano il Brasile in una macchina da gol e spettacolo. Acchiappata la qualificazione letteralmente per i capelli, &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;l&amp;rsquo;Argentina&lt;/span&gt; di Maradona pu&#242; disputare un torneo d&amp;rsquo;alto livello poich&#233; &#232; inserita nella parte pi&#249; debole del tabellone: quella alta. Anche se il Pibe de Oro, in pi&#249; di una volta ha manifestato tutta la sua inesperienza come allenatore, la rosa della &#8220;Seleccion&#8221; appare completa in tutti i reparti. E se Messi mantiene gli standard europei, la finalissima di Johannesburg non sar&#224; pi&#249; un miraggio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tra le europee, le favorite per il titolo sono&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Spagna e Inghilterra&lt;/span&gt;. Ma i Campioni d&amp;rsquo;Europa in carica e i Leoni di Fabio Capello si scontrano con una tradizione negativa che non ha mai visto le squadre europee trionfare al di fuori del Vecchio Continente. Le &#8220;Furie Rosse&#8221; si affidano al collaudato blocco del Barcellona e alla sagacia tattica di quel vecchio volpone di Del Bosque per provare ad abbattere il tab&#249; mondiale dopo quello europeo anche perch&#233; la condizione di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Fernando Torres&lt;/span&gt; resta un mistero dopo l&amp;rsquo;operazione di pulitura del menisco. Invece l&amp;rsquo;Inghilterra &#232; alle prese con la sfortuna. L&amp;rsquo;infortunio di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Rio Ferdinand&lt;/span&gt; catapulta direttamente tra i titolari &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;King&lt;/span&gt; ma il difensore centrale del Tottenham pu&#242; causare seri problemi di affidabilit&#224; alla retroguardia anglosassone perch&#233; le sue ginocchia prive di cartilagini lo limitano ad una sola partita a settimana. E alla lunga, in un torneo come quello iridato, avere una panchina corta pu&#242; causare eliminazioni precoci.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;L&amp;rsquo;Italia&lt;/span&gt;, anche se la detentrice del titolo, non &#232; inserita tra le favorite della vigilia. Confermati soltanto 9 dei 23 &#8220;Eroi di Berlino&#8221;, gli azzurri di Lippi non sembrano al top della condizione. Nelle amichevoli pre Mondiali, hanno rimediato una sconfitta molto pesante 3-1 contro il Messico e un pareggio incolore (1-1) contro i cugini elvetici, dimostrando di avere ancora le gambe imballate per il lavoro in altura svolto al Sestiere. Ma le vere incognite sono le condizioni di Iaquinta, Camoranesi e Pirlo. Il centravanti juventino, duttile tatticamente, appare sacrificato e fuori posizione lungo l&amp;rsquo;out destro. Un disagio amplificato dalla scarsa condizione fisica del calabrese. Invece l&amp;rsquo;italo-argentino e il playmaker rossonero sono sulla strada del recupero: il primo &#232; condizionato da una distorsione del ginocchio mentre il secondo da uno strappo al polpaccio. Se, per caso uno dei due non dovesse recuperare entro le 24 ore prima della partita d'esordio sar&#224; sostituito da Andrea Cossu. Il cagliaritano spera di debuttare con la maglia azzurra in una manifestazione internazionale, con l'inconscenza e la malizia della sua prima volta.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Francesca Schiavone si &#8220;regala&#8221; il Roland Garros </title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Francesca-Schiavone-si-regala-il</link>
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		<dc:date>2010-06-07T12:05:27Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Addesa</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Sport-">Sport</category>

		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>Sconfiggendo l&amp;rsquo;australiana Stosur per due set a zero(6-4, 7-6), la tennista milanese corona il sogno della sua infanzia aggiudicandosi l&amp;rsquo;Open di Francia. Una vittoria che le permette di essere la prima italiana ad aver conquistato contemporaneamente un torneo del Grande Slam e la sesta posizione del ranking Wta.

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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&#8220;Sono una macchina da sogni. E continuer&#242; a sognare&#8221;&lt;/span&gt; - sono le prime parole di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Francesca Schiavone&lt;/span&gt;, la nuova regina del Roland Garros &#8211;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt; &#8220;Le mie intenzioni erano esattamente quelle di venire a prendermi questo trofeo e non ho mai dubitato sulle mie possibilit&#224;&#8221;.&lt;/span&gt; Cos&#236;, esattamente 34 anni dopo l&amp;rsquo;ultimo trionfo di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Adriano Panatta&lt;/span&gt;, il centrale del Roland Garros si tinge ancora una volta di azzurro. Un successo storico, culminato con un bacio appassionato della&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; &#8220;Leonessa&#8221;&lt;/span&gt; verso quella terra rossa che per tutta la durata del torneo non si &#232; mai rivelata traditrice. Infatti, l&amp;rsquo;unico set perso in questo Roland Garros &#232; stato il primo del primo turno contro la russa Regina Kulikova. Nemmeno l&amp;rsquo;australiana &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Samantha Stosur&lt;/span&gt;, in vantaggio 4-1 nei confronti diretti, &#232; riuscita ad ostacolare con il suo servizio da 120 km/orari, la marcia della 29enne milanese.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt; Fin dalle primissime fasi della finale, l&amp;rsquo;italiana non ha lasciato spazio al gioco potente dell'avversaria, alternando colpi lunghi ed angolati a passanti pieni di effetto, cercando di chiudere a rete appena possibile in modo da accorciare lo scambio e mettendo pressione l&amp;rsquo;australiana sulla seconda di servizio. E proprio sul primo doppio fallo della partita, commesso dalla Stosur su una palla break al nono game del primo set, la Schiavone trova il break decisivo per la conquista del primo set, 6 a 4. Nel secondo parziale, l&amp;rsquo;azzurra cala vistosamente, complice anche il primo caldo estivo abbattutosi su Parigi e perde il servizio nel quarto gioco. Sotto 4-1, la tennista italiana ritrova convinzione nel suo gioco, evitando di tirare i remi in barca per conservare le energie in vista dell&amp;rsquo;eventuale terzo set, e lentamente riprende la sua marcia di logoramento ai fianchi dell&amp;rsquo;avversaria che cede il proprio servizio nel settimo gioco. Cos&#236; si arriva al tie-break, nel quale la &#8220;Leonessa&#8221; sente il sangue della preda, ormai esausta e non molla pi&#249; la presa, chiudendo la partita con un perentorio 7 a 2 in un&amp;rsquo;ora e 38 minuti.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Prima dell&amp;rsquo;inizio della cerimonia di premiazione, anche gli spettatori del Philippe Chatrier regalano una standing ovation per dimostrare il loro affetto verso la nuova regina della terra rossa. Ma con questo trionfio, la Schiavone entra nella storia del tennis italiano, diventando la prima tennista ad iscrivere il proprio nome nell&amp;rsquo;albo d&amp;rsquo;oro di un torneo del Grande Slam. Impresa soltanto sfiorata nel 1954 da &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Silvana Lazzarino&lt;/span&gt;, fermatasi in semifinale a Parigi. E dalla prossima settimana, occuper&#224; la sesta posizione nel ranking Wta ( la posizione pi&#249; alta mai raggiunta in classifica da un&amp;rsquo;italiana). Inoltre a 29 anni, 11 mesi e 14 giorni, la Schiavone diventa anche la seconda pi&#249; &#8220;anziana&#8221; a trionfare in un torneo dello Slam, dopo la britannica Jones, che nel 1969 vinse Wimbledon a 31 anni. Una vittoria da record, che sottolinea ancora una volta come sia possibile realizzare i propri sogni a qualunque et&#224;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Calciomercato, al via il valzer delle panchine</title>
		<link>http://www.periodicamente.it/Calciomercato-Serie-A-Al-via-il</link>
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		<dc:date>2010-05-29T12:40:04Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Addesa</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Sport-">Sport</category>

		<dc:subject>Principale</dc:subject>

		<description>In attesa dei primi colpi &#8220;ufficiali&#8221;di mercato, le societ&#224; del massimo campionato italiano si concentrano sulla scelta della guida tecnica per il prossimo anno. Quali saranno le principali novit&#224; sulle panchine della Serie A 2010/11?.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1815.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;332&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nonostante la stagione appena conclusa abbia registrato il nuovo record negativo di 12 panchine saltate e 16 esoneri ( un esonero in pi&#249; rispetto al primato precedente stabilito nel campionato 1951/52), almeno dieci societ&#224; di Serie A cambieranno la propria conduzione tecnica per il 2010/11. Un vero e proprio &#8220;valzer&#8221; che con il passare dei giorni assume un ritmo sempre pi&#249; frenetico perch&#233; si intreccia con i destini della nazionale azzurra, delle big (Inter, Milan e Fiorentina) e delle squadre cadette impegnate nella volata promozione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Al centro di questo grande intreccio di mercato, si trova come al solito&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; l&amp;rsquo;Inter&lt;/span&gt; di Massimo Moratti. Il patron nerazzurro si &#232; appena ripreso dall&amp;rsquo;addio improvviso di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Jos&#232; Mourinho&lt;/span&gt;, scottato dalla scarso feeling con la stampa e la critica italiana che l&amp;rsquo;ha bersagliato per i suoi modi rudi e le sue provocazioni come, appunto, il gesto delle manette che gli sono costate 3 giornate di squalifica. E se lo &#8220;Special One&#8221; emigra al Real Madrid, l&amp;rsquo;Inter pensa di affidarsi ad un allenatore che abbia la Spagna nel cuore. Infatti, i principali candidati alla panchina nerazzurra sono &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Rafael Benitez &lt;/span&gt;e&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Fabio Capello&lt;/span&gt;, italiano di nascita ma spagnolo d'adozione perch&#233; ormai da parecchi anni trascorre i suoi soggiorni estivi nell&amp;rsquo;isola di Marbella. Unico problema, il contratto che lega i due allenatori rispettivamente al Liverpool e alla nazionale inglese. Nel caso saltasse l&amp;rsquo;ingaggio delle prime due scelte, l&amp;rsquo;Inter virerebbe su&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Sinisa Mihajlovic&lt;/span&gt;, autore di uno strepitoso girone di ritorno con il Catania e profondo conoscitore di Appiano Gentile grazie ai suoi trascorsi prima come calciatore e poi come secondo di Mancini. Ma per il serbo c&amp;rsquo;&#232; da vincere la concorrenza della &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Fiorentina&lt;/span&gt;, alla ricerca di un degno sostituto di&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Prandelli&lt;/span&gt;, in procinto di guidare l&amp;rsquo;Italia alle qualificazioni per il prossimo Europeo. Anche il&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Milan &lt;/span&gt;&#232; alle prese con la scelta del prossimo condottiero. Dopo l&amp;rsquo;addio struggente di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Leonardo&lt;/span&gt;, stanco per le continue interferenze del presidente Berlusconi, i rossoneri sfogliano la margherita dei papabili, valutando sia soluzioni interne (&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Galli e Tassotti&lt;/span&gt; in primis) sia soluzioni esterne (il livornese&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Allegri&lt;/span&gt; &#232; in cima alle preferenze della dirigenza di Via Turati). Qualunque sia la scelta, il prossimo allenatore del Diavolo avr&#224; l&amp;rsquo;obbligo di giocare in modo spettacolare e adeguarsi alla linea &#8220;verde&#8221; imposta dalla societ&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tra le tante voci di mercato che girano in questo periodo sono stati ufficializzati anche i primi cambi tecnici per la prossima stagione. Accantonata la gestione Blanc, la presidenza della &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Juventus&lt;/span&gt; ritorna ad un Agnelli. Sotto la Mole Antonelliana &#232; sbarcato &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Luigi Del Ner&lt;/span&gt;i, il traghettatore della Sampdoria verso la Champions League. All&amp;rsquo;allenatore friulano toccher&#224; il compito di rivitalizzare tutto l&amp;rsquo;ambiente bianconero depresso dalle ultime stagioni incolori. A Genova, sponda blucerchiata, approda &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Mimmo Di Carlo&lt;/span&gt;, dopo lo splendido biennio alla guida del Chievo culminata con due splendide salvezze. Scambio di allenatori tra &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;l&amp;rsquo;Udinese&lt;/span&gt; e il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Parma&lt;/span&gt;. In Friuli torna&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Guidolin&lt;/span&gt; dopo un'assenza di dodici anni&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; &lt;/span&gt;mentre in Emilia Romagna arriva&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Pierpaolo Marino&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Milito, re di Champions</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Addesa</dc:creator>

<category domain="http://www.periodicamente.it/-Sport-">Sport</category>


		<description>Con una straordinaria doppietta il centravanti argentino ha trascinato l&amp;rsquo;Inter alla vittoria delle terza Champions League della sua storia. Smaltita l&amp;rsquo;euforia per il successo, la societ&#224; nerazzurra rischia seriamente di perdere il suo campione, attratto dalle sirene del Real Madrid.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.periodicamente.it/IMG/arton1810.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;460&quot; height=&quot;276&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&quot;Io sto molto bene all&amp;rsquo;Inter, ma devo valutare il mio futuro&#8221;&lt;/span&gt; &#8211; sono le prime parole pronunciate da &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Diego Milito&lt;/span&gt;, il man of the match della 56esima finale di Champions League &#8211; &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&#8220;C&amp;rsquo;&#232; un&amp;rsquo;offerta importante, spero di restare, ma nel calcio non si sa mai. Adesso voglio godermi questa serata, ma poi parler&#242; col mio procuratore e vedremo il da farsi&quot;.&lt;/span&gt; Frasi inattese, che spiazzano tutto l&amp;rsquo;ambiente nerazzurro impegnato nelle celebrazioni della tanta sospirata vittoria in Champions League. Un successo atteso da oltre 45 anni che pone fine al predominio internazionale dei cugini &#8220;rossoneri&#8221; ma soprattutto per la societ&#224; di Massimo Moratti si schiudono le porte verso nuove avventure: la Supercoppa Europea e il Mondiale per club. Arrivato alla corte della Beneamata durante l&amp;rsquo;ultimo calcio mercato estivo, il nome di Diego Milito non aveva suscitato grande clamore nell&amp;rsquo;ambiente nerazzurro, intristito dalla fine del matrimonio con l&amp;rsquo;idolo Ibrahimovic.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Poco appariscente in campo e fuori, il&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; &#8220;Principe&#8221;&lt;/span&gt;, cos&#236; soprannominato per la sua somiglianza con Enzo Francescoli, trequartista uruguaiano che ha incantato la citt&#224; di Cagliari con i suoi colpi all&amp;rsquo;inizio degli anni 90&amp;rsquo;, ha dimostrato di possedere l&amp;rsquo;istinto del bomber: 179 reti in 370 incontri, una media di 2 gol a partita. E in questa stagione le sue reti sono state fondamentali per il primo &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&#8220;Triplete&#8221; &lt;/span&gt; della storia realizzato da una squadra italiana. Nel mese di maggio, sono caduti sotto i suoi colpi la Roma (nella finale di Coppa Italia), il Siena (ultimo ostacolo tra l&amp;rsquo;Inter e lo Scudetto) e il Bayer Monaco (Champions League). Quattro gol per tre titoli. Nella magica notte di Madrid si compie l&amp;rsquo;ennesimo capolavoro dell&amp;rsquo;argentino. In una partita dominata dalla tensione per la posta in palio, ha polverizzato per ben due volte le resistenze di Van Buyten e De Michelis, dribblandoli con irrisoria facilit&#224; negli ultimi undici metri e segnando la doppietta pi&#249; importante della sua carriera . E la standing ovation finale simboleggia il passaggio di consegne tra il suo presente e il suo futuro: da una parte l&amp;rsquo;Inter che l&amp;rsquo;ha consacrato come grande campione e dall&amp;rsquo;altra il Real Madrid, per diventare galattico tra i &#8220;Galacticos&#8221;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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